Don Niccolò Germano e Arrigo Martello: due cartografi tedeschi nella Firenze del Quattrocento

«Geostorie», anno XXI, nn. 1-2, 2013

Lorenz Böninger
Don Niccolò Germano e Arrigo Martello: due cartografi tedeschi nella Firenze del Quattrocento

Due cartografi tedeschi erano attivi a Firenze nella seconda metà del XV secolo: Donnus Nicolaus Germanus e Arrigo di Federigho da Norimberga, più noto con il suo soprannome “Martello”. Le loro vite possono essere ricostruite con l’ausilio di alcune fonti archivistiche. Don Niccolò può essere identificato con un monaco benedettino proveniente dal monastero di Reichenbach presso Ratisbona, un certo Don Nicolaus Bleymi(n)t. A Reichenbach aveva con ogni probabilità appreso le arti della cartografia e dell’astrologia. Si trasferì a Roma prima del 1459 per entrare al servizio del cardinale Prospero Colonna, morto nel 1463. La più importante delle sue successive tappe fu Firenze, dove dal 1472 fece crescere una sua figlia in una casa in Via Guelfa, prima di ritornare a Roma dove morì, presumibilmente di peste, nel 1477. Arrigho di Federigho invece deve il suo soprannome alla sua condizione di domestico della famiglia fiorentina Martelli, più precisamente del giusperito messer Domenico e di suo figlio Braccio Martelli. Padre e figlio facevano parte del gruppo dirigente e fino al 1478 Braccio era assai vicino a Lorenzo de’ Medici. I rapporti diretti tra Arrigo e Don Niccolò sono documentati soltanto dagli anni Settanta quando tradusse per lui in tedesco il Decamerone di Boccaccio (che firmò infatti con il nome di Arigo). Solo in seguito alla morte di Don Niccolò Arrigo si dedicò anche alla cartografia, ma in modo epigonale e con diretto riferimento alla tradizione fondata dal monaco di Reichenbach.

Two German cartographers are known to have been active in late 15th century Florence: Donnus Nicolaus Germanus and Arrigho di Federigho da Norimberga, better known under his surname “Martellus”. Their lives can be reconstructed with the help of some recently discovered sources. Don Niccolò can be identified with a Benedictine monk who came from the monastery of Reichenbach close to Regensburg, a certain Don Nicolaus Bleymi(n)t. At Reichenbach he had almost certainly acquired his knowledge of cartography and astrology. He arrived in Rome before 1459 and entered the service of cardinal Prospero Colonna who died in 1463. The most important of his next stations after Rome was Florence, where from 1472 he raised a daughter in his house on Via Guelfa; from Florence he returned to Rome where he died in 1477, presumably of disease. The surname of Arrigo di Federigho, on the other hand, is due to his long time service in the household of the Martelli family, the lawyer messer Domenico and his son Braccio. Both father and son were part of the Florentine ruling group and until 1478 Braccio was quite close to Lorenzo de’ Medici. The direct contacts between Arrigo and Don Niccolò seem to have originated in the 1470’s when the first translated for him into German Boccaccio’s Decamerone (which he signed in fact under the name of Arigo). Only after Don Niccolò’s death he seems to have become a cartographer, closely following the footsteps of the Reichenbach monk.

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