Il ruolo del paese ospitante nella determinazione dei flussi migratori. Il caso del porto di Livorno nel Granducato di Toscana fra Cinquecento e Seicento

«Geostorie», anno XXI, nn. 1-2, 2013

Antonio Cortese
Il ruolo del paese ospitante nella determinazione dei flussi migratori. Il caso del porto di Livorno nel Granducato di Toscana fra Cinquecento e Seicento

Per le migrazioni internazionali è
quasi sempre individuabile una causa di fondo comune quale determinante principale,
l’esistenza di uno squilibrio demografico-economico fra il luogo di origine e quello di
destinazione. Nella concreta determinazione di queste correnti migratorie un ruolo
importante è sempre spettato ai governi dei paesi ospitanti.
Lo dimostra, fra gli altri, il caso del porto di Livorno che i Medici fecero costruire verso la
fine del Cinquecento facendone lo scalo più moderno e attrezzato del Mediterraneo. Alla
sua affermazione contribuì peraltro in modo decisivo l’arrivo di abili mercanti motivato da leggi di particolare favore che il Granducato di Toscana decise in quell’occasione di
emanare.

An economic-demographic
imbalance between the place of origin and destination is very often the driving cause
determining international migrations. The government of host countries has frequently
played a key role in the practical determination of these migratory flows.
This is demonstrated by, among others, the case of the port of Livorno that the Medici
family built towards the end of the sixteenth century, which became the most modern and
well-equipped harbour in the Mediterranean. The arrival of skilled merchants attracted by
particularly favourable laws enacted by the Grand Duchy of Tuscany contributed to its
flourishing in a decisive way.

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