Napoli fucina geografica nel primo Ottocento. Il caso Luigi Maria Galanti

«Geostorie», anno XXI, nn. 1-2, 2013

Emilia Sarno
Napoli fucina geografica nel primo Ottocento. Il caso Luigi Maria Galanti

Il contributo, inserendosi nel recente dibattito sulla geografia italiana, l’importanza della fucina napoletana nel Primo Ottocento, ridimensionata
dall’impostazione positivistica e dall’Unità d’Italia, e offre ulteriori elementi per l’attuale
dibattito.
presenta alcuni degli esiti più rilevanti di una ricerca in corso sulla geografia napoletana tra
la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento. Si vuole così mostrare quanto la fucina
napoletana fosse attiva, in quali campi e quali fossero le figure chiave. In quest’ottica, ci si
sofferma su Luigi Maria Galanti che rappresenta appunto una figura-chiave della geografia
napoletana, aperta agli influssi europei e pronta a scelte metodologiche innovative. Egli si
dedica in particolare alla geografia politica, volendo superare i limiti dell’impostazione geostatistica
e considerandola la necessaria declinazione della geografia moderna, perché
capace di esprimere la mutevolezza dell’agire umano. Tale visione di L. Galanti comprova

The contribution, entering in the recent debate on the
Italian geography, presents some of the most significant outcomes of ongoing research on
Neapolitan geography in between the late Eighteenth and early Nineteenth century. We
show how the Neapolitan forge was active, in which fields and what were the key people. In
this context, we focus on Luigi Maria Galanti that is properly a key-people of Neapolitan
geography, open to European influences and ready to innovative methodological choices.
He devotes himself especially to the political geography, overcoming limitations of geostatistics
and assuming it to be the necessary declination of modern geography, able to
express the variable nature of human actions. This Galanti conception proves the
importance of Neapolitan forge, in the First Nineteenth century, revisited by positivist
thought and the Italy Unification, then it provides additional elements to the current
debate.

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