Sulla nozione di entità geografica: mappando il dibattito geo-ontologico

«Geostorie», anno XXV, nn. 2-3, 2017

Timothy Tambassi
Sulla nozione di entità geografica: mappando il dibattito geo-ontologico

Il dibattito geo-ontologico ha delineato almeno tre diverse strategie per specificare cosa si intenda con la nozione di entità geografica. Obiettivo di questo articolo è analizzare le specificità e i problemi derivati da tali strategie, distinguendone i diversi presupposti e aspetti metodologici. Nella prima parte, ci soffermeremo sulle cosiddette “liste del bucato”, locuzione utilizzata, in generale, per indicare elenchi (in questo caso, non esaustivi) di entità geografiche appartenenti ad ambiti disciplinari diversi. All’interno di questa posizione, sarà dato spazio anche agli esperimenti di Smith e Mark, che ho ritenuto opportuno inserire tra le liste del bucato sia per l’assenza di una definizione che ci indichi cosa si intenda con entità geografica, sia perché il processo di elicitazione utilizzato presenta elementi di continuità con tali liste. Nella seconda parte, l’attenzione si sposterà invece sui tentativi di definizione, sottolineando i requisiti ontologici di base per la classificazione di un’entità come propriamente geografica ed evidenziando come tali entità possano non coincidere con i territori da esse occupati. Nella terza parte, infine, partendo dall’affermazione di Casati, Smith e Varzi, secondo cui un criterio per l’individuazione di un’entità geografica possa essere fornito dal possesso di confini, ci concentreremo sulle principali tassonomie di confini geografici che emergono dal dibattito geo-ontologico contemporaneo, analizzando le diverse tipologie di entità geografiche che ne derivano. Più in generale, si noterà come tali approcci, pur mostrando presupposti concettuali differenti tali da poter parlare, a mio avviso, di vere e proprie posizioni diverse, evidenzino anche elementi di continuità, diventando per certi aspetti mutualmente interagenti.

The geo-ontological debate has outlined (at least) three different strategies aimed at specifying what is meant by the notionof geographical entity. The goal of this article is to analyze peculiarities and problems arising from these strategies, distinguishing their different assumptions and methodological aspects. The first part calls into question the so-called “laundry lists” –an expression that, in this context, indicates not exhaustive lists of geographical entities belonging to different geographical branches. I include in this position also the results of Smith and Mark’s experiments. The reasons of this association are the absence of a definition of geographical entity and the use of the elicitation procedure for identifying examples of such entities. The second part outlines different attempts of definition, underling some possible conditions of existence, individuationand persistence of geographical entities, and their criteria of synchronic and diachronic identity. Finally, the third part regards the notion of geographical boundary, which -according to Casati, Smith and Varzi might provide a criterion for the individuation of a (autonomous) geographical entity. All this considered, some taxonomies of boundaries emerging from the contemporary geo-ontological debate are presented, as well as different geographical entities emerging from them.

Parole chiave: Entità geografiche; Liste del bucato; Confini; Definizioni; Ontologia della geografia.
Keywords: Geographical entities; Laundry lists; Boundaries; Definitions; Ontology of geography