Topographical art and historical geography: amateur english representations of ligurian landscape in the early nineteenth century

«Geostorie», anno XXVI, n. 3, 2018

Pietro Piana, Charles Watkins, Ross Balzaretti
Topographical art and historical geography: amateur english representations of ligurian landscape in the early nineteenth century

This paper assesses the value of amateur topographical art for historical geographers and landscape historians. It examines the work of two amateur artists, Elizabeth Fanshawe and William Strangways, made in Liguria, northwest Italy, to assess the value of topographical art for understanding past landscapes. The identification and examination of the views takes advantage of a multidisciplinary approach which involves the use of historical cartography, oral history, written documents and field surveys. Three detailed case studies are used which provide insights into the landscape perception of early nineteenth-century foreign tourists and the cultural context in which they were produced. The determination of precise location allows rapidly sketched drawings to be understood and interrogated at the places they depicted. We argue that by grounding the drawings in this way we can add value both to the interpretation of the drawing itself and our understanding of the place it represents.

Questo contributo intende considerare il valore del vedutismo topografico ad opera di artisti dilettanti per ricerche in geografia storica e storia del paesaggio. In particolare, l’articolo si concentra su una serie di vedute inedite della Liguria da parte di due artisti dilettanti inglesi dell’Ottocento, Elizabeth Fanshawe e William Strangways, esaminando il loro potenziale come fonti per la storia del paesaggio. La localizzazione e analisi delle vedute si avvale di un approccio multidisciplinare che coinvolge l’uso di cartografia storica, fonti orali, documenti scritti e dati di terreno. Il focus della ricerca è costituito da tre casi di studio che forniscono informazioni utili a comprendere la percezione del paesaggio ligure da parte dei viaggiatori stranieri dell’Ottocento e il contesto artistico in cui queste fonti furono prodotte. La localizzazione delle vedute, spesso poco più che schizzi di viaggio, consente una precisa analisi dei contenuti e un confronto con il paesaggio attuale. L’articolo intende dimostrare come quest’approccio alle fonti possa conferire nuovo interesse alle vedute topografiche, aiutando a comprendere la storia e l’evoluzione dei paesaggi raffigurati nei disegni.

KEYWORDS: Topographical art; Landscape history; Land use changes; Liguria; History of travel; Climate history.
PAROLE CHIAVE: Arte topografica; Storia del paesaggio; Cambiamenti di uso del suolo; Liguria.