20 anniversario dalla fondazione del Centro Studi Martino Martini

Il prossimo 12 dicembre 2017 ricorre il 20 anniversario dalla fondazione del Centro Studi Martino Martini
L’evento sarà celebrato presso il Dipartimento di Lettere dell’Università di Trento , dove ha sede il Centro M. Martini, dalle ore 17.00, in Aula 1 con il seguente

Programma
Ore 17.00
Shanghai Da emporio fluviale a metropoli: un luogo ricco di storia e presenza italiana
Conversano con Stefano Piastra – Università di Bologna
Elena Dai Pra e Sofia Graziani- Università di Trento

Ore 18.00
La Farfalla e il Dragone: vent’anni di attività del Centro Martini
Benvenuto prof. Riccardo Zandonini
Saluto del Rettore prof. Paolo Collini
Intervengono:
Riccardo Scartezzini, Luigi Bressan,
Roberto Cisini, Renzo Gubert,
Italo Trevisan

Ore 18.45
Rinfresco
Locandina

Invito

Inaugurazione mostra “Disegni d’acqua” e concerto “Geografie musicali”

Il prossimo 7 dicembre, ore 15, presso il Dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze (via San Gallo 10) si terrà la presentazione della mostra multimediale “Disegni d’Acqua. Acque e trasformazioni del territorio”, curata dal Laboratorio di Geografia applicata e patrocinata dal Consorzio di bonifica Medio Valdarno. Seguirà alle 18 presso l’Istituto Geografico Militare il concerto “Geografie musicali” della Filarmonica Rossini.

Comunicato stampa

Programma

Invito

Concerto

Seminario “Strumenti GIS per la gestione dei beni territoriali”

Master di II livello in Digital earth per la smart governance. Strumenti GIS per la tutela dei beni territoriali e culturali organizza il seminario “Strumenti GIS per la gestione dei beni territoriali”, che si terrà giovedì 7 dicembre 2017 alle ore 15:00 presso il Laboratorio geocartografico Giuseppe Caraci, Dipartimento di Studi Umanistici – RomaTre, Via Ostiense 234 piano terra.

Intervengono
Diego Gallinelli (Università Roma Tre) “Analisi dell’evoluzione dell’edificato e degli esiti di agibilità a L’aquila”

Davide Pavia (Università la Sapienza) “Applicazioni GIS per un’analisi diacronica della densità edilizia della provincia di Napoli”
Coordina Arturo Gallia (Università Roma Tre)

Locandina

Portale culturale della Valle dell’Amaseno

Domenica 17 dicembre 2017 alle ore 16 nel prestigioso salone del Castello Baronale di Maenza (Latina) si terrà la presentazione del portale culturale della Valle dell’Amaseno (www.valledellamaseno.it), organizzata dalla XIII° Comunità Montana dei Monti Lepini e Ausoni in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune di Maenza, l’Università degli Studi di Roma Tre e l’Associazione Cultores Artium.

Il portale è uno dei risultati del progetto “Smart Environments. Valorizzazione della ricerca e crescita del territorio negli ambienti intelligenti” in collaborazione con la Regione Lazio e con l’Università degli Studi di Roma Tre. Il progetto ha il fine di valorizzare e rendere fruibile il ricco e variegato patrimonio naturalistico e storico culturale della Valle dell’Amaseno attraverso l’elaborazione di una rete di itinerari turistici e la promozione di siti di interesse religioso, archeologico, storico culturale e naturalistico, attività commerciali e ricettive e di tutti quei servizi utili al viaggiatore.

Comunicato stampa | Locandina

In ricordo di Massimo Quaini

Il Comitato direttivo del CISGE, a nome di tutti i soci, desidera esprimere alla famiglia, ai colleghi e allievi il più profondo cordoglio per la scomparsa dell’amico e maestro Massimo Quaini (1941-2017), avvenuta il 21 novembre scorso.

Professore ordinario all’Università di Genova, Massimo Quaini è stato tra i fondatori del CISGE e ne ha coordinato la sezione di Storia della geografia.

Considerato tra i maggiori geografi italiani, con il suo autorevole magistero, i numerosi studi nel campo del paesaggio, della storia della geografia, della cartografia e del viaggio, ha contribuito a formare generazioni di studiosi, ma soprattutto a delineare il “mestiere del geografo”, un professionista attivamente coinvolto nella formazione, nello studio dei processi storici dei luoghi e nella ricerca della loro sostenibilità attraverso l’impegno politico e il costante dialogo con altre discipline. A partire dalle prospettive tracciate da Lucio Gambi, Massimo è stato una delle figure intellettualmente più vivaci e critiche della Geografia italiana ed europea e ne ha esplorato incessantemente le capacità di contribuire a risolvere i problemi che di volta in volta investono le diverse aree della scienza.

Va qui ricordato il suo grande impegno nel sostenere il progetto politico della ricerca geografica, di una disciplina che sia in grado di proiettare lo studio delle fonti geostoriche e di archivio sulle situazioni odierne, a sostegno delle pratiche di gestione e di pianificazione e di buon governo del territorio.

Dal 2003 era anche presidente dell’Associazione ambientalista Memorie&Progetti di Pieve Ligure, con la quale aveva poi fondato l’Osservatorio dei due Golfi Paradiso e del Tigullio.

La vasta produzione scientifica di Massimo Quaini, insieme ad alcuni dei più recenti lavori (L’ombra del paesaggio. L’orizzonte di un’utopia conviviale, 2006; Una geografia per la storia. Dopo Lucio Gambi, 2008 e I paesaggi italiani. Fra nostalgia e trasformazione, 2009) rappresenta un’inesauribile riserva di riflessioni, stimoli e insegnamenti che ci accompagneranno per lungo tempo.


Per Massimo Quaini
(di Claudio Greppi)

Call for abstract – Territori spezzati. Cause e conseguenze della crescita demografica e dell’abbandono nelle aree interne in Italia dall’Unità ad oggi

Il convegno “Territori spezzati. Cause e conseguenze della crescita demografica e dell’abbandono nelle aree interne in Italia dall’Unità ad oggi” si terrà a Siena trail 24 e il 26 maggio 2018, promosso dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Siena e dal Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici (CISGE).

La scadenza per l’invio dell’abstract è il 31 gennaio 2018.

Circolare

Un pensiero per Luciano Lago

Domenica 19 novembre di ha lasciato l’amico e maestro Luciano Lago (2 marzo 1937).
Professore ordinario di Geografia generale all’Università degli Studi di Trieste, Luciano Lago è stato insignito nel 2003 dalla Società Geografica Italiana di Roma della medaglia d’oro quale “massima onorificenza sociale per gli alti meriti acquisiti nella ricerca e nella promozione della cultura geografica italiana” oltre ad essere stato negli anni ’80 il primo a ricoprire in ambito nazionale la cattedra di Storia della cartografia.

Tra i soci fondatori del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, ha per lunghi anni coordinato la sezione di storia della cartografia contribuendo ad ampliare in modo significativo le conoscenze e gli studi sull’immagine geocartografica dell’Italia e in particolare del Friuli, della Venezia Giulia e dell’Istria. Dal 1997 al 2001 ha ricoperto anche la carica di Presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani.

Il suo profondo e rigoroso interesse per la storia della cartografia, la geografia storica, la storia del territorio e degli insediamenti hanno fatto di lui uno tra i più qualificati studiosi nazionali di corologia storica. Numerose sono a tale proposito le manifestazioni espositive realizzate in Italia e all’estero, i saggi e i volumi pubblicati tra i quali si ricorda la sontuosa opera intitolata Imago Italiae. La Fabrica dell’Italia nella storia della cartografia tra Medioevo ed Età Moderna. Realtà, immagine ed immaginazione dai Codici di Claudio Tolomeo all’Atlante di Giovanni Antonio Magini, 2002.

Non meno significativa e rappresentativa della sua professionalità, del suo impegno e della sua passione è la scuola di cartografia triestina che nel solco della tradizione tracciata dal maestro Alessandro Cucagna ha magistralmente coordinato e diretto in seno all’Ateneo al fine di ricercare, raccogliere e indagare materiali iconografici utili a tracciare le tappe evolutive del territorio regionale e nazionale, lasciando come testimonianza della sua lunga attività di ricerca un cospicuo fondo cartografico oggi patrimonio dell’Università di Trieste.

Per oltre quindici anni ha guidato in qualità di Preside, la Facoltà di Magistero, poi Scienze della Formazione, portandola ai vertici delle classifiche nazionali per meriti logistici, formativi e didattici ma di certo il risultato più eccellente lo ha raggiunto nella sua quarantennale esperienza di docente dove ha saputo trasmettere non solo contenuti, conoscenze, competenze ma anche e soprattutto amore, passione, impegno, entusiasmo per lo studio e per la ricerca storico-geografica.