In ricordo di Massimo Quaini

Il Comitato direttivo del CISGE, a nome di tutti i soci, desidera esprimere alla famiglia, ai colleghi e allievi il più profondo cordoglio per la scomparsa dell’amico e maestro Massimo Quaini (1941-2017), avvenuta il 21 novembre scorso.

Professore ordinario all’Università di Genova, Massimo Quaini è stato tra i fondatori del CISGE e ne ha coordinato la sezione di Storia della geografia.

Considerato tra i maggiori geografi italiani, con il suo autorevole magistero, i numerosi studi nel campo del paesaggio, della storia della geografia, della cartografia e del viaggio, ha contribuito a formare generazioni di studiosi, ma soprattutto a delineare il “mestiere del geografo”, un professionista attivamente coinvolto nella formazione, nello studio dei processi storici dei luoghi e nella ricerca della loro sostenibilità attraverso l’impegno politico e il costante dialogo con altre discipline. A partire dalle prospettive tracciate da Lucio Gambi, Massimo è stato una delle figure intellettualmente più vivaci e critiche della Geografia italiana ed europea e ne ha esplorato incessantemente le capacità di contribuire a risolvere i problemi che di volta in volta investono le diverse aree della scienza.

Va qui ricordato il suo grande impegno nel sostenere il progetto politico della ricerca geografica, di una disciplina che sia in grado di proiettare lo studio delle fonti geostoriche e di archivio sulle situazioni odierne, a sostegno delle pratiche di gestione e di pianificazione e di buon governo del territorio.

Dal 2003 era anche presidente dell’Associazione ambientalista Memorie&Progetti di Pieve Ligure, con la quale aveva poi fondato l’Osservatorio dei due Golfi Paradiso e del Tigullio.

La vasta produzione scientifica di Massimo Quaini, insieme ad alcuni dei più recenti lavori (L’ombra del paesaggio. L’orizzonte di un’utopia conviviale, 2006; Una geografia per la storia. Dopo Lucio Gambi, 2008 e I paesaggi italiani. Fra nostalgia e trasformazione, 2009) rappresenta un’inesauribile riserva di riflessioni, stimoli e insegnamenti che ci accompagneranno per lungo tempo.


Per Massimo Quaini
(di Claudio Greppi)