Mostra “La geografia serve a fare la guerra?”

La geografia serve a fare la guerra? È l’interrogativo che si pone la mostra della Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Massimo Rossi, in calendario negli spazi Bomben a Treviso da domenica 6 novembre 2016 a domenica 19 febbraio 2017.

Maggiori informazioni | Trailer | Scheda del volume a cura di Massimo Rossi

Sono in via di pubblicazione i video delle conferenze. Si accede sia dalla pagina principale della mostra, sia dalle singole pagine delle conferenze di cui ad oggi è disponibile il video.

Sul sito di Rai Tre è inoltre disponibile il servizio dedicato dalla trasmissione Bellitalia alla mostra La geografia serve a fare la guerra?

Convegno “Cesare Battisti geografo e cartografo di frontiera”

Trento, 27-29 ottobre 2016
Castello del Buonconsiglio – Sala Grande

Programma provvisorio

27 Ottobre

 

13:00 Aperitivo di benvenuto

14:00 Apertura del Convegno, Laura Dal Prà (Direttore del Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali)

Saluti istituzionali

 

14:30  Interventi Presidenti sodalizi geografici

15:00  Introduzione ai lavori, Elena Dai Prà

15:30  I Sessione (introduce e coordina Andrea Cantile)

La formazione scientifica di Cesare Battisti: gli studi a Firenze, la produzione cartografica

Massimo Quaini, Cesare Battisti: la più grande anomalia nella storia della geografia italiana

Laura Cassi, Cesare Battisti all’Istituto di Studi superiori di Firenze. Lo studente e lo studioso

Vincenzo Calì, Vegliare al valico alpino: Battisti dalla geografia come scienza della scuola fiorentina alla “speciale attività politica” dell’esilio trentino

Leonardo Rombai, Cesare Battisti, le opere civili, le opere militari: una geografia per l’azione

Massimo Rossi, Cesare Battisti “cartografo”. Il rapporto con l’Istituto Geografico De Agostini

di Novara

 

17:30 Pausa caffè

18:00 Visita alla mostra Cesare Battisti geografo in Valsugana a Levico (Forte delle Benne)

20:30 Cena sociale

28 ottobre

9:30 II Sessione (introduce e coordina Paola Pressenda)

Cesare Battisti e la geografia del Trentino. Analisi regionale, produzioni monografiche, guide, itinerari, toponomastica

Francesco Micelli, Geografia e irredentismo: il caso Brentari

Davide Bagnaresi e Sergio Zilli, Le “Guide” di Cesare Battisti e le “Guide” della scuola dei Marinelli come contributo alla costruzione dell’Italia

 Giuseppe Rocca, Cesare Battisti, precursore della geografia turistica nell’elaborazione della guida dedicata a Levico Terme

Simonetta Conti, Terminologia geografica o toponomastica? Il pensiero innovatore di Battisti e le sue conseguenze su un filone di studi

Michele Castelnovi, Il «Gran Cerchio de l’Alpi»: concetto geopolitico e morfologia fisica da Mazzini a Battisti

 

12:00  Visita alla mostra Tempi della storia, tempi dell’arte. Cesare Battisti tra Vienna e Roma (Castello del Buonconsiglio)

 

13:30 Pausa pranzo

 

15:00 III Sessione (introduce e coordina Anna Guarducci)

La geografia di Battisti nel contesto delle teorie geografiche europee

Peter Judson, Nationalist Activism and the Problem of Borderlands in the Habsburg Monarchy, 1880-1918

 Marco Bellabarba, Paesaggio, storia, linguaggio: note su Battisti e la questione nazionale

 Ernst Steinicke e Kurt Scharr, Cesare Battisti and the German Geography. The view from outside

16:00 Tavola rotonda (introduce e modera Claudio Cerreti)

Approcci interdisciplinari alla figura di Cesare Battisti nel contesto alpino. Prospettive e potenzialità della ricerca

Gustavo Corni, Giuseppe Dematteis, Francesco Micelli, Elvira Migliario, Massimo Quaini

17:30 Assemblea CISGE

20:30 Cena

 

29 Ottobre

9:30  IV Sessione (introduce e coordina Vincenzo Calì)

Temi, teorie geografiche e divulgazione scientifica al tempo di Cesare Battisti

Matteo Proto, Spazio e tempo nella geografia di Cesare Battisti: i confini storici e geografici del Trentino

Luisa Rossi, Ernesta Bittanti Battisti (1871-1957), dalla geografia storica alla geografia politica

Lamberto Laureti, Confini naturali e politici del nostro Paese: la posizione dei geografi italiani agli inizi del XX secolo, da Battisti a Errera, Baratta e altri

Tommaso Mazzoli, Cesare Battisti negli archivi digitali dei quotidiani di inizio secolo

Andrea Perrone, Cesare Battisti e “La Cultura geografica”. Il socialista trentino e la divulgazione scientifica della geografia

 11:30 Chiusura dei lavori, Carla Masetti ed Elena Dai Prà

LocandinaProgramma | Scheda di iscrizione

Associazione “R. Almagià” – Incontro annuale

Il prossimo incontro annuale dell’associazione “Roberto Almagià” è previsto a Bergamo per il 17 e 18 settembre prossimi.

Sabato 17 settembre, la mattinata (dalle 10.00 alle 13.00) sarà impegnata per gli interventi dedicati al consueto scambio di esperienze e di informazioni tra i soci e per una visita alla mostra “QUANDO L’ITALIA DISEGNAVA IL MONDO. Tesori Cartografici del Rinascimento Italiano” (riservata ai soci e ai loro accompagnatori), in cui avremo modo di presentare anche il catalogo della mostra curato dalla nostra Associazione, le cui copie saranno destinate ai nostri soci, come al solito.

Questo incontro di studio è aperto agli interventi di tutti gli associati. Tutti hanno accesso a parlare: anzi, sarà la benvenuta ogni proposta che verrà fatta dai soci in materia.

Come sempre, gli interventi non sono vincolati all’argomento della mostra in programma.

Chiunque fosse interessato a presentare un proprio intervento all’incontro del 17 settembre, è pregato di contattare l’Associazione appena possibile, chiamando o scrivendo alla Segreteria, presso il Segretario della nostra Associazione, M. Gabriella Cocco.

Programma

Call for Papers “Cesare Battisti: geografo e cartografo di frontiera”

Nei giorni 27 e 28 ottobre 2016, il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento e il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici organizzano, in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio, il Convegno internazionale di Studi Cesare Battisti: geografo e cartografo di frontiera. L’incontro si propone di analizzare, nell’occasione del centenario della morte, la produzione geografica e la figura scientifica di Cesare Battisti negli anni che vanno dai suoi studi universitari fino alla morte.

Cesare Battisti geografo fu tra i primi a produrre una conoscenza geografica della regione trentina, attraverso un’attività pluriennale di ricerca sul campo, con raccolta di dati e loro restituzione statistica e cartografica. Nelle sue opere, la descrizione fisico-naturale del territorio si accompagna a una dettagliata analisi sugli aspetti antropici, sociali ed economici, fornendo un quadro di descrizione paesistica specifico della realtà regionale. Pur nel ristretto orizzonte temporale dedicato alle ricerche geografiche, Cesare Battisti può considerarsi, infatti, il primo studioso ad avere impostato una rigorosa e metodologicamente aggiornata analisi scientifica sulla geografia del Trentino che contemplava i diversi aspetti della ricerca, fornendo una descrizione ampia e documentata del rapporto fra popolazione, ambiente e risorse.

Le opere geografiche di Battisti sono fondamentali per comprendere le dinamiche storiche che hanno caratterizzato l’evolversi del territorio trentino e i delicati equilibri socio-ambientali e paesaggistici che hanno connotato la regione. Proprio in considerazione della riflessione applicata allo studio del rapporto fra il territorio e la popolazione che lo abitava, la visione scientifica di Battisti può aiutare a comprendere le dinamiche sociali e contribuire al dibattito sulla convivenza fra diverse identità culturali e coscienze di luogo.

In questa prospettiva, gli ambiti tematici che dovrebbero essere affrontati nel corso dei lavori includono:

1) Cesare Battisti e la geografia del Trentino: analisi regionale, produzioni monografiche, guide, itinerari, toponomastica.

2) Le ricerche di geografia fisica trentina: fiumi, laghi, montagne.

3) La produzione cartografica di Battisti e la cartografia tematica all’inizio del XX secolo.

4) La formazione scientifica di Battisti: gli studi a Firenze e i rapporti con i geografi italiani.

5) La geografia di Battisti nel contesto delle teorie geografiche italiane ed europee.

6) Dal socialismo all’analisi geografica e ritorno.

Si pregano vivamente i soci che intendono partecipare di comunicare al più presto la propria adesione, indicando se desiderano presentare una comunicazione (della quale è opportuno che sia specificato il titolo e elaborato un breve abstract), entro non oltre il 20 agosto 2016.

Considerata la specificità del tema, saranno presi in considerazione solo contributi che riguardano l’analisi delle opere geografiche e cartografiche di Battisti e la sua figura di studioso dal punto di vista della formazione, dei rapporti con la geografia accademica del tempo, degli aspetti metodologici e paradigmatici del suo lavoro e infine del rapporto teoria-prassi.

I lavori si terranno presso il Castello del Buon Consiglio. L’incontro sarà articolato, come di consueto, in relazioni e comunicazioni, della durata rispettivamente di 20 e 15 minuti; i contributi presentati offriranno lo spunto per le discussioni al termine delle varie sessioni.

Le richieste di partecipazione (titolo e breve abstract) possono essere inviate via mail al seguente indirizzo di posta elettronica: convbattisti.lett@unitn.it

Una volta valutate tutte le proposte pervenute entro i termini prefissati, il Comitato scientifico provvederà entro il 20 settembre a comunicare agli interessati la loro accettazione e redigerà il programma definitivo del Convegno.

Non possiamo che augurarci che anche in questa occasione, come in tutte quelle passate, il Comitato scientifico e quello organizzatore possano contare sul contributo dei suoi soci ed amici per realizzare una riunione scientifica di grande interesse e insieme un piacevole momento di incontro.

Per informazioni e comunicazioni attinenti la logistica:

Antonella Neri: 0461 281777 staffdip.lett@unitn.it

Sito web del convegno

Scarica la Call

Quando l’Italia disegnava il mondo. Tesori Cartografici del Rinascimento Italiano

Locandina

La mostra è organizzata dalla nostra Associazione insieme alla Fondazione Bergamo nella Storia onlus e alla  Biblioteca Civica Angelo Mai e Archivi Storici Comunali. La prima gestisce, tra l’altro, gli spazi espositivi che verranno utilizzati per la mostra, integrati nel ricordato Museo storico, e sta curando i complessi aspetti espositivi, e la seconda, che ha sede in un palazzo a pochi metri da quello del Museo, sulla medesima Piazza Vecchia di Bergamo, sta organizzando, in parallelo con la nostra mostra, la contemporanea esposizione al pubblico di un inedito e importante atlante lafreriano esistente nel proprio fondo antico (il cui studio è stato approfondito recentemente anche grazie ad alcuni nostri soci), insieme a un esemplare dell’Atlante di Battista Agnese, ricco di affascinanti carte nautiche a colori d’epoca e particolari in oro. In particolare, avvalendosi delle moderne tecnologie, sarà possibile “sfogliare” in modo virtuale l’atlante con la cartografia del XVI secolo.

Come abbiamo avuto già modo di anticiparVi nelle precedenti comunicazioni trasmesse in questo ultimo anno e mezzo, l’idea seguita è stata quella di ricreare temporaneamente un grande “atlante lafreriano” per la durata della mostra, utilizzando le carte storiche delle nostre collezioni: così, quello che potremmo chiamare Atlante Almagià, sarà formato da cartografia e vedute urbane del ‘500, non solo dell’Italia e delle sue regioni, ma anche del globo terrestre e dei continenti, per fornire un innovativo contributo allo studio delle prime rappresentazioni a stampa del mondo.

Pur consapevoli dell’ambizione e della complessità di questo evento, la realtà affrontata è stata ben superiore alle nostre aspettative: sia in senso positivo, per la ricchezza del materiale che poteva essere messo a disposizione dai nostri collezionisti, sia in senso negativo, o meglio, meno positivo per altri aspetti, a causa degliapprofondimenti che si sono resi necessari nella ricerca e per la complessità dell’organizzazione necessaria a poter esporre un così importante numero di carte rare. In tale contesto, il numero delle carte selezionate è andato crescendo, limitato solo dallo spazio disponibile, e le soluzioni organizzative si sono fatte sempre più articolate.

Il risultato del lavoro svolto in questi mesi, in collaborazione con Fondazione e Biblioteca, sarà una mostra con un importante apparato espositivo, costituito da 74 carte a stampa pubblicate a Roma o Venezia tra il 1525 e il 1575, il cuore del “secolo d’oro della cartografia del Rinascimento Italiano”: 3 planisferi, 3 di territori dell’Africa, 4 di territori dell’Asia, 4 di territori delle Americhe, 21 di territori dell’Europa, 5 della penisola italiana, 29 delle regioni italiane, 5 di vedute urbane. Il tutto corredato da un catalogo di oltre 230 pagine curato dalla nostra Associazione, con le riproduzioni delle carte esposte e il testo delle relative schede, contenenti per ciascuna opera non solo la semplice descrizione fisica (con titolo e dati editoriali), ma anche la descrizione dei vari stati pubblicati, alcune note storico-critiche e una ricca bibliografia specifica di ciascuna opera, il tutto integrato da un’amplissima bibliografia generale e da diversi indici (generale, cronologico e dei nomi citati). Inoltre, il catalogo accoglierà anche un estratto del saggio sul ricordato atlante della Biblioteca Civica Angelo Mai, scritto nel 1979 dal Prof. Lelio Pagani, qui riproposto in occasione del decennale dalla morte di questo appassionato studioso; detto estratto comprende anche 8 schede (arricchite di foto inedite) di alcune delle carte ritenute più importanti o sin qui sconosciute.

La mostra avrà anche dei supporti multimediali, per consentire ai visitatori meno tecnici di poter apprezzare quanto “raccontato” dalle carte esposte.

Si tratta sicuramente dell’evento e del catalogo più impegnativi sin qui realizzato dalla nostra Associazione, in termini organizzativi ed editoriali: quindi, speriamo che comprende-rete i motivi che hanno fatto slittare l’apertura di questa mostra oltre il periodo inizialmente previsto.

L’inaugurazione della mostra è prevista nel pomeriggio di venerdì 15 aprile 2016 e, per chi potrà partecipare, sarà una piacevole occasione per salutarci. Nei mesi successivi, con la Fondazione si sta pianificando un programma di incontri sui temi della mostra.

X seminario Dalla mappa al GIS: Il progetto del territorio nelle fonti d’archivio

Il Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Roma Tre, in collaborazione con il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, organizza nei giorni 7 e 8 aprile 2016 la decima edizione del Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS. Il tema al centro dell’incontro è Il progetto del territorio nelle fonti d’archivio, ossia la riflessione sull’importanza delle ricerche e delle fonti custodite negli archivi e nelle conservatorie in genere per lo studio e la comprensione delle dinamiche territoriali, nel lungo periodo, soprattutto in prospettiva dell’individuazione, dell’analisi e della soluzione dei problemi odierni. Indubbiamente, ormai, la complessa realtà attuale affonda le proprie radici nei processi geostorici e nelle dinamiche ambientali che hanno interessato in passato il territorio, perciò i progetti di governance territoriale non possono prescindere da tali studi per proporre interventi risolutivi. Seguendo la tradizione dell’appuntamento romano, l’intento è quello di fare emergere casi di studio, pratiche virtuose, proposte e spunti di discussione per supportare la riflessione epistemologica e teorica sul rapporto fra l’uomo e l’ambiente.

Programma

7 aprile 2016

8 aprile 2016 – mattina

8 aprile 2016 – Pomeriggio

Debating the Mysteries of Early Modern Science and Cartography

A Celebration of the 500th Anniversary of Waldseemüller’s 1516 Carta Marina will be held in the Coolidge Auditorium of the Library of Congress on October 6th and 7th,2016, and will consist of two days of talks, the morning of the first focusing on some of the most mysterious scientific questions of the Medieval and Early Modern Periods, including maps like the Vinland and the Rossi Map with Ship, with the afternoon looking at new scholarship on the Carta Marina and its broad cultural context. The Schoner Sammelband, which contained both Waldseemuller’s 1507 and 1516 Map as well as globe gores by Johannes Schoner and the earliest printed star-chart by Albrecht Durer was recently donated to the Library by Madison Council member Jay Kislak, who purchased the Carta Marina and Sammelband after the LoC removed the 1507 World map from the Schoner portfolio. The Library, late in 2015, completed the acquisition, from the Prince of Wolfegg, of the final missing piece which was the Durer chart, thus bringing back together in the Library’s collections the entire contents of the Sammelband as it was bound together by Johannes Schoner in Nuremburg circa 1517.

The second day will feature an amazing multi-media presentation put together by the Galileo Museum in Florence on all aspects of Waldseemuller’s life, his context and the cartography he and his associates produced.

The conference will also feature an evening keynote lecture. This is the 2016 Annual Jay I. Kislak Lecture on the History of the Early Americas and will be delivered this year by best-selling author and historian of science Dava Sobel (of Longitude and Galileo’s Daughter fame). Her lecture will focus on the early history of celestial cartography, which is also the subject of her new book which will be released the week of the lecture. In the past this annual lecture has featured many best-selling authors and intellectuals like Charles Mann, Jarod Diamond, Michael Coe and MacArthur Fellow David Stuart.

The conference itself combines both the Kislak Lecture and a celebration of the acquisition project that led to the Waldseemuller/Schoner materials all being brought back together and is meant to be multi-disciplinary and will not only include cartographic historians but also historians of early science, philosophy and literature, all of whom will be giving talks and contextualizing some of the most profound cartographic mysteries of the early modern period. The sponsorship for the conference is coming from the Jay I. Kislak Family Foundation and the Gray Family Memorial Fund.

Speakers will include world renowned historians Kirsten Seaver on the Vinland Map, Ben Olshin of the Rossi Map with Ship and Marc Polo, Chet van Duzer and Don McGurck on the Carta Marina, and Joaquim Alves Gaspar on Portolan Charts, Stephanie Wood on thePuebla-Tlaxcala contrived maps and manuscripts, as well a special presentation by the Library of Congress’ Conservation Division on the science behind the preservation and encasement of the Waldseemuller maps.

Source of the image: Library of Congress