XII seminario di studi storico-cartografici “Dalla mappa al GIS”

XII seminario di studi storico-cartografici “Dalla mappa al GIS”
“Territorio: rischio/risorsa”

Roma, 17-18 aprile 2019

PROGRAMMA

17 APRILE

Ore 9.30 – Saluti istituzionali

Ore 10.00 – PRIMA SESSIONE: modera Annalisa D’Ascenzo

Antonio Colapietro, Gennaro Maria Monti, Angela Paolini,
Considerazioni sui paesaggi storici e di produzione nel suburbio sud-est di Roma

Marina Marcelli, Francesco Maria Cifarelli,
L’Aqua Traiana, aspetti tecnico-costruttivi, problematiche conservative e impatto sul territorio. Un’analisi GIS

Ilaria Trivelloni, Dario Canino,
Indagini geografiche e archeologiche su un monumento simbolo di Roma. Il caso delle Mura Aureliane

Simonetta Conti,
Corsi e ricorsi storici. L’Aquila e i suoi terremoti: rischio, precauzioni e incentivi

Pausa

Ore 11.30

Pietro Piana, Mauro Spotorno,
Indagini geostoriche per una caratterizzazione dei paesaggi dell’Alta Langa

Carlo Alberto Gemignani,
“Le ossa delle Montagne, Libbiano”. Fonti geo-storiche e rischi geologico-ambientali sull’Appennino parmense

Massimiliano Grava, Sergio Pinna,
Cartografia storica e GIS per il ripristino ambientale nei Monti Pisani, dopo il grande incendio del 2018

Luca Bonardi, Davide Mastrovito,
I catasti storici come strumento di prevenzione del rischio ambientale. Il Catasto lombardo-veneto e la sua applicazione all’area lariana

Giannantonio Scaglione, Le calamità naturali nella cartografia storica: il “rischio Etna” in età moderna

Ore 14.30 – SECONDA SESSIONE: modera Carla Masetti

Salvatore Paolini, Alessandro Peloso,
Il terremoto di Rieti del 1898. L’uso delle mappe del Catasto Gregoriano nello studio della sismica di base

Alessandro Peloso,
Stima dei volumi di cumuli di macerie attraverso dati rilevati e tecniche di Geomatica

Pierluigi Cara,

Quadro di sintesi dell’impatto dei sismi in area Etnea del 2018 sui “beni culturali”

Matteo Rossi, Cristiano Pesaresi,
I WebGIS per la rappresentazione e la diffusione di dati funzionali all’emergenza nella Città Metropolitana di Napoli

Pausa

Ore 16.30

Mauro Pascolini, Andrea Guaran,
Degrado e consumo di suolo nella pianificazione paesaggistica. Il caso del Friuli Venezia Giulia

Sergio Zilli, Giovanni Modaffari,
Il recupero del ciglione carsico come processo di sviluppo locale e di salvaguardia del paesaggio

Fausto Marincioni, Alessandra Colocci,
Dall’analisi del rischio alla pianificazione del territorio locale: il caso studio del Comune di Pescara

Luisa Carbone,
Paesaggio rurale, sviluppo economico, sostenibilità, benessere: gli elementi dell’impianto fotovoltaico di Pian di Vico

Dibattito

18 APRILE

Ore 9.30 – TERZA SESSIONE: modera Andrea Riggio

Lina Calandra,
L’analisi e la pianificazione del territorio attraverso i sogni di abitanti e operatori
Giorgia Bressan, Salvatore Amaduzzi,
GEOquestionari per la mappatura dei luoghi di qualità e degrado

Alessandra Ghisalberti,
Rigenerare le città restituendo territorio: il metodo Rifo per il dismesso e l’obsoleto

Francesca Peroni, Guglielmo Pristeri, Daniele Codato, Salvatore Pappalardo, Massimo De Marchi,
Consumo di suolo e mappatura dei vuoti urbani a Padova

Pausa

Ore 11.00

Antonella Primi, Rebekka Dossche,
La percezione del rischio in un territorio vulnerabile: approccio partecipativo in Val Bisagno (Genova)

Luisa Spagnoli, Luigi Mundula,
Terre mutate: un cammino tra resilienza e sviluppo

Margherita Azzari, Camillo Berti, Paola Zamperlin,
I corsi d’acqua in ambito urbano: risorse, rischi, opportunità. Il caso della piana fiorentina

Elena Dai Prà, Nicola Gabellieri,
Il Centro di Studi e Documentazione Geo-Cartografico di Rovereto: potenzialità applicative per una pianificazione territoriale sostenibile e la prevenzione dei rischi ambientali

Ore 14.15 – SESSIONE POSTER

Ore 14.30 – QUARTA SESSIONE: modera Claudio Cerreti

Andrea Riggio, Pierluigi De Felice,
Le fonti di archivio dell’Abbazia di Montecassino per un’analisi geostorica dei rischi ambientali

Sara Carallo,
Le fonti geostoriche per la prevenzione del rischio idrogeologico. Il territorio pontino tra progettualità passate e presenti

Ginevra Pierucci,
Dei governi dell’acqua per la governance del territorio. Valutazione delle modalità di gestione territoriale del rischio idrologico nell’Ottocento italiano per la prevenzione ambientale oggi

Guido Luisi,
Lama Camaggi da risorsa a rischio ambientale. Il caso Andria

Pausa

Ore 16.30

Astrid Pellicano,
Incendi e speculazione nel Lazio. Iniziative di governance

Mauro Lucarini, Emanuele Brucchietti,
Correlazione tra alcuni fenomeni naturali in Sabina meridionale: individuazione di un possibile allineamento strutturale?

Andrea Perrone,
I problemi del territorio e le possibili soluzioni delineate nei Congressi geografici italiani fino all’avvento del Comitato geografico nazionale (1892-1922)

Dibattito

Presentazione LM Geourbanistica dell’UNIBG

Lunedì 8 aprile 2019 alle ore 17.00 si terrà presso l’Aula Magna della sede di S. Agostino la presentazione della nuova Laurea Magistrale in Geourbanistica dell’Università degli Studi di Bergamo. Il Corso di Laurea ha l’obiettivo di formare una figura professionale, assente in Italia ma già esistente all’estero, di geografo-urbanista con competenze sia nell’analisi territoriale che nella pianificazione urbana ed esperta nell’uso dei sistemi informativi geografici, delle tecnologie di mapping e di comunicazione a supporto della governance.

Si richiede l’iscrizione all’evento entro venerdì 5 aprile 2019 al link: https://bit.ly/2NVJik2

Call for paper – I viaggi e la modernità. Dalle grandi esplorazioni geografiche ai mondi extraterrestri

Il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici e il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Roma Tre organizzano a Roma, nei giorni 5 e 6 dicembre 2019, un convegno internazionale di studi dal titolo I viaggi e la modernità. Dalle grandi esplorazioni geografiche ai mondi extraterrestri.

Convegno internazionale di studi I viaggi e la modernità. Dalle grandi esplorazioni geografiche ai mondi extraterrestri (Roma, 5-6 dicembre 2019)

 Il 2019 segna nella storia dei viaggi e delle esplorazioni una ricorrenza importante: si celebrano infatti i cinquecento anni dalla partenza del primo viaggio di circumnavigazione del mondo affidato a Ferdinando Magellano e i cinquanta anni dallo sbarco dell’Apollo 11 sulla Luna.

Partendo da questi spunti, il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici e il Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” del Dipartimento di Studi umanistici di Roma Tre organizzano a Roma un convegno che vuole riflettere sul peso avuto dalle grandi esplorazioni e dai viaggi nell’evoluzione del pensiero e della cultura, nelle scienze e nei saperi intesi in senso ampio, dalla politica alla religione, dall’antropologia alla storia dell’arte, dalla farmacopea all’alimentazione.

Gli elementi di novità che scossero l’Europa nel primo Cinquecento, e di conseguenza il resto del mondo, inaugurarono anche terminologicamente l’inizio di un processo di differenziazione, di caratterizzazione, di specificazione di moltissimi aspetti della realtà proseguito nei secoli successivi, grazie ai confronti sempre più diretti fra civiltà lontane, agli scambi materiali e immateriali, alle riforme e alle rivoluzioni che scaturirono dal progressivo allargamento dell’orizzonte geografico. Le Indie, Orientali e Occidentali, furono sottoposte a locali processi di conquista, sfruttamento ed evangelizzazione che andarono di pari passo con le lotte di potere legate all’ascesa o alla decadenza delle grandi potenze europee fino al XIX secolo.

I viaggi diretti alle Americhe e alle regioni inesplorate (Australia e Africa) si collegano così a quelli compiuti nel Novecento nelle terre polari che a loro volta trovano molti echi nelle spedizioni verso i mondi extraterrestri nei quali l’aspetto tecnologico sembra prevalente, ma che toccano da vicino gli stessi temi della percezione, dell’apertura al nuovo, in un fluire ininterrotto delle esperienze odeporiche dall’esplorazione della Terra a quella dello spazio.

L’incontro è aperto alle discipline che si occupano di viaggi e letteratura, di evoluzione del pensiero scientifico, di geografia e di storia, di rapporti transcalari e di lungo periodo fra l’Europa, i continenti extraeuropei e i mondi extraterrestri. Questi gli spunti di partenza che verranno analizzati dagli intervenuti per riflettere sull’importanza del viaggio nell’apertura degli spazi fisici e mentali.

Il termine ultimo per presentare proposte è il 15 settembre 2019. Chi fosse interessato può inviare una email a segreteria@cisge.it indicando il titolo dell’intervento, il nome/i del/i proponente/i con un riferimento (email) e l’ente di appartenenza, un breve abstract (max 2000 caratteri) e da 3 a 5 parole chiave.

Call for paper

Geofesta 2019

Dal 2 al 5 aprile 2019 si terrà a Firenze la Geofesta, una “Festa della Geografia”.
Il programma prevede una serie di iniziative volte alla promozione della cultura e della conoscenza geografica e cartografica: laboratori per studenti delle scuole, corsi di formazione per docenti, mostre, visite guidate.
Le attività che si svolgeranno nella serata conclusiva faranno parte degli eventi della Notte Europea della Geografia.

Locandina | Programmaf

Exomundus Novus. Le esplorazioni umane verso nuovi mondi – Notte della Geografia 2019

Exomundus Novus. Le esplorazioni umane verso nuovi mondi

 

Museo Storico dell’Aeronautica Militare
Vigna di Valle, Bracciano (RM)

5 aprile, dalle ore 17.00 fino a notte inoltrata

 

L’evento vuole ricostruire gli elementi di continuità fra le esplorazioni geografiche del passato, sulla Terra, e quelle rivolte alla conquista dello spazio extraterrestre. Tale esplorazione è intesa come esperienza umana, materiale e immateriale, di spazi e ambienti sconosciuti che oggi, più di quanto non avvenisse in passato, risulta fortemente mediata dalla tecnologia. Essa tuttavia, per realizzarsi compiutamente, non potrà prescindere da nuova esperienza conoscitiva umana, indiretta e diretta, virtuale o sensoriale, percettiva ed esistenziale.

La manifestazione è rivolta a un pubblico ampio, comprendente bambini in età scolare e studenti delle scuole superiori, ma anche adulti appassionati e specialisti, studiosi e curiosi, coinvolgendoli sulle implicazioni delle esplorazioni terrestri ed extraterrestri, sulla Geografia e la Esogeografia, sui significati del viaggio e sulla ricezione, da parte della società, delle conoscenze via via acquisite sui e dai nuovi mondi. I partecipanti potranno riflettere, inoltre, sulle prospettive di apprendimento e di senso offerte dagli strumenti tecnologici sviluppati per la ricerca spaziale. L’evento nel suo complesso e il luogo dove si svolgerà inviteranno i partecipanti a porre particolare attenzione all’evoluzione delle esperienze di viaggio immaginate e portate a compimento a seguito dell’acquisizione umana della capacità di distaccarsi dalla superficie del pianeta. Tali riflessioni assumono una valenza particolare in un anno, il 2019, nel quale ricorrono il cinquecentenario della partenza della prima circumnavigazione della Terra ad opera della flotta di Ferdinando Magellano e i cinquant’anni del primo allunaggio di Neil Armstrong e Buzz Aldrin con la missione Apollo 11.

Considerato il vasto pubblico a cui è rivolto, l’evento si suddividerà in momenti diversi nel corso della giornata. Nel pomeriggio il Museo Storico dell’Aeronautica Militare ospiterà i bambini delle scuole elementari e medie inferiori del circondario per una visita guidata alle strutture e ai cimeli conservati nell’area museale. I bambini saranno inoltre coinvolti in giochi a sfondo geografico appositamente realizzati.

Nella serata si svolgerà un incontro destinato agli studenti delle scuole superiori, universitari e pubblico adulto, intorno al tema della continuità rintracciabile fra le esplorazioni terrestri e i viaggi di scoperta nello spazio extraterrestre.

Durante la manifestazione saranno proposte visite guidate del Museo Storico e, in conclusione e salvo condizioni meteorologiche favorevoli, una sessione di osservazione dimostrativa dei corpi celesti, sulla banchina esterna dell’idroscalo.

Destinatari: bambini in età scolare e studenti delle scuole superiori, adulti, appassionati e specialisti, studiosi e curiosi nel campo della Geografia, della Storia delle esplorazioni e dei viaggi, della Esogeografia.

Angelo Messedaglia: docente, politico, scienziato aperto a tanti saperi

«Geostorie», anno XXVI, n. 3, 2018

Orazio La Greca
Angelo Messedaglia: docente, politico, scienziato aperto a tanti saperi

Nel 2017 la SGI ha celebrato 150 anni dalla fondazione: 163 i padri costituenti riuniti ufficialmente a Firenze il 12 maggio 1867. Vi facevano parte molte autorevoli personalità del nostro Risorgimento, della politica postunitaria e un gran numero di illustri sconosciuti o quasi; tra questi Angelo Messedaglia. Laureatosi in giurisprudenza a Pavia, all’esercizio dell’avvocatura preferì l’insegnamento universitario, iniziando da aggiunto alla cattedra di diritto filosofico e statistica. Da sempre antiaustriaco, rifiutò supplenze all’ateneo di Padova dove, meno ostile il governo lombardo-veneto, sostituito Radetzky con l’arciduca Massimiliano, fu nominato ordinario di economia politica e statistica. Primo professore di statistica è considerato il caposcuola della disciplina in Italia; con Roma Capitale fu chiamato a “La Sapienza”. Per il suo impegno patriottico fu eletto per un ventennio alla Camera dei deputati, successivamente conseguì il laticlavio. Membro dell’Accademia dei Lincei, ne divenne vicepresidente e presidente. In SGI fu a lungo vicepresidente e poi consigliere. Carismatica figura di docente e studioso con innumerevoli e sconfinati interessi, contribuì a garantire un ruolo importante per la geografia come cultura, cultura d’insieme, divulgazione della scienza.

In 2017 the Italian Geographical Society (SGI) celebrated the 150 years since its foundation: 163 founders fathers officially gathered in Florence on May 12th 1867. Many of them were important persons of the Italian Risorgimento and of the governance of the just united country. Many others were less prominent. Among the latter there was Angelo Messedaglia. Law school graduate at Pavia University, he preferred an academic career to court practice. He therefore began as an aggiunto (Teaching Fellow) to Law Philosophy and Statistics. A long term opponent to the Austrian power, he refused teaching offers at Padua University. In such university, however, he later became full professor of Statistics, as soon as Maximilian of Habsburg took over the governance from very hard Radetzky. Messedaglia is considered the first professor of Statistics in Italy. When Rome became the Capital of the Kingdom, he was invited to hold the professorship at Rome University “La Sapienza”. Due to his patriotism, he was elected for twenty years member of Italian Parliament and following Senator. Member of the Accademia dei Lincei, he became Vice-President and President of it. For a long time he was Vice-President and later member of the Council of SGI. Charismatic figure of professor and researcher, with many scientific interests, he gave a fundamental contribution to Geography from the standpoint of culture and of science dissemination.

PAROLE CHIAVE: Angelo Messedaglia; Albori della statistica in Italia; Società Geografica Italiana; Accademia Nazionale dei Lincei.
KEYWORDS: Angelo Messedaglia; The dawning of Statistics in Italy; Società Geografica Italiana; Accademia Nazionale dei Lincei.

Il labirinto nei giardini storici dell’Umbria

«Geostorie», anno XXVI, n. 3, 2018

Fabio Fatichenti, Erika Peducci
Il labirinto nei giardini storici dell’Umbria

Sulle dimore storiche dell’Umbria esiste una letteratura ormai ampia, tuttavia mai le ricerche si erano concentrate sui relativi parchi e giardini e, in particolare, sulla presenza di labirinti al loro interno. Questo lavoro, basato su fonti documentarie e su sopralluoghi, offre un censimento delle ville umbre per le quali si è a conoscenza della passata e/o attuale presenza di giardini con labirinto, del quale vengono illustrate forma, simbologia e funzioni passate e presenti.

On the historic villas of Umbria we have now a wide literature, but the research has never focused on their parks and gardens, and in particular on the presence of mazes in the inside. This paper, based on bibliographic and field research, offers a census of Umbrian villas where it is known the past and/or current presence of a garden with maze, of which its shape, symbology and past and current function is illustrated.

PAROLE CHIAVE: Ville; Giardini storici; Labirinti.
KEYWORDS: Villas; Historic Gardens; Mazes.

Topographical art and historical geography: amateur english representations of ligurian landscape in the early nineteenth century

«Geostorie», anno XXVI, n. 3, 2018

Pietro Piana, Charles Watkins, Ross Balzaretti
Topographical art and historical geography: amateur english representations of ligurian landscape in the early nineteenth century

This paper assesses the value of amateur topographical art for historical geographers and landscape historians. It examines the work of two amateur artists, Elizabeth Fanshawe and William Strangways, made in Liguria, northwest Italy, to assess the value of topographical art for understanding past landscapes. The identification and examination of the views takes advantage of a multidisciplinary approach which involves the use of historical cartography, oral history, written documents and field surveys. Three detailed case studies are used which provide insights into the landscape perception of early nineteenth-century foreign tourists and the cultural context in which they were produced. The determination of precise location allows rapidly sketched drawings to be understood and interrogated at the places they depicted. We argue that by grounding the drawings in this way we can add value both to the interpretation of the drawing itself and our understanding of the place it represents.

Questo contributo intende considerare il valore del vedutismo topografico ad opera di artisti dilettanti per ricerche in geografia storica e storia del paesaggio. In particolare, l’articolo si concentra su una serie di vedute inedite della Liguria da parte di due artisti dilettanti inglesi dell’Ottocento, Elizabeth Fanshawe e William Strangways, esaminando il loro potenziale come fonti per la storia del paesaggio. La localizzazione e analisi delle vedute si avvale di un approccio multidisciplinare che coinvolge l’uso di cartografia storica, fonti orali, documenti scritti e dati di terreno. Il focus della ricerca è costituito da tre casi di studio che forniscono informazioni utili a comprendere la percezione del paesaggio ligure da parte dei viaggiatori stranieri dell’Ottocento e il contesto artistico in cui queste fonti furono prodotte. La localizzazione delle vedute, spesso poco più che schizzi di viaggio, consente una precisa analisi dei contenuti e un confronto con il paesaggio attuale. L’articolo intende dimostrare come quest’approccio alle fonti possa conferire nuovo interesse alle vedute topografiche, aiutando a comprendere la storia e l’evoluzione dei paesaggi raffigurati nei disegni.

KEYWORDS: Topographical art; Landscape history; Land use changes; Liguria; History of travel; Climate history.
PAROLE CHIAVE: Arte topografica; Storia del paesaggio; Cambiamenti di uso del suolo; Liguria.

Viaggi missionari, geografia moderna e controriformismo. La realtà fisica e sociale del Giappone negli scritti della Compagnia di Gesù (XVI-XVII secolo)

«Geostorie», anno XXVI, nn. 1-2, 2018

Annalisa D’Ascenzo
Viaggi missionari, geografia moderna e controriformismo. La realtà fisica e sociale del Giappone negli scritti della Compagnia di Gesù (XVI-XVII secolo)

Fra il XVI e il XVII secolo, sulla scorta delle novità e dell’apertura mentale e sociale e imposta dalle scoperte geografiche avvenute fra tardo Quattrocento e primo Cinquecento, ma anche del contesto di scontro interno alla Chiesa innescato dalla Rivoluzione luterana, in collegamento con la forte modernizzazione della cultura avviato – fra gli altri fattori – dall’ascesa della borghesia, in Europa vennero impostate le basi di una nuova geografia umanistica e di una rinnovata cartografia che ebbero al centro delle loro attenzioni l’Estremo Oriente. Attori privilegiati di questa trasformazione furono i Gesuiti, un ordine consapevolmente moderno, che prevedeva lo studio della geografia per i novizi e che nel periodo tra la Riforma e la Controriforma si fece parte attiva delle raccolta diretta di informazioni, grazie ai missionari inviati nelle Indie, e poi svolse in maniera lungimirante il ruolo di autorevole fonte di trasmissione delle novità, prima con la diffusione delle lettere (manoscritte e a stampa), poi con le raccolte delle stesse, infine con i trattati e le opere prodotte al suo interno. Relativamente alle conoscenze geografiche sul Giappone, in questa sede l’analisi si concentra con capacità di approfondimento e dettaglio su alcuni testi particolarmente significativi, prodotti nell’arco di circa un secolo sulla base della poderosa messe di informazioni geografiche, storiche, antropologiche, commerciali, messa insieme dai gesuiti mediante la raccolta delle missive dei padri inviati in quel paese e la loro successiva elaborazione da parte di studiosi appartenenti all’Ordine. Nelle Istorie delle Indie orientali di Giovanni Pietro Maffei e ne Il Giappone di Daniello Bartoli, editi a distanza di settant’anni, emergono i cambiamenti e l’evoluzione della geografia, si comprende la maturazione delle istanze che segnarono il passaggio dalla geografia antica a quella moderna.

Between the 16th and 17th centuries, thanks to new forms of mental and social openness brought about by the geographical discoveries made between the late 15th and early 16th centuries, but also in the context of internal clashes within the Church triggered by the Lutheran Revolution, and in connection with the strong modernization of culture initiated, among other factors, by the rise of the bourgeoisie, the foundations were laid in Europe for a new humanistic geography and a renewed cartography that had the Far East at the centre of their attention. The privileged actors of this transformation were the Jesuits, a consciously modern order whose novices were encouraged to study geography and which, in the period between the Reformation and the Counter-Reformation, was directly involved in the direct collection of information through the missionaries sent to the Indies. As a result, the Jesuits played an authoritative and far-sighted role in the transmission of new knowledge, first by disseminating letters (both handwritten and printed), then by collecting them, and finally by producing treatises and other works. With a regard to geographical knowledge about Japan, the analysis here focuses in great detail on some particularly significant texts produced over a century or so, drawing on the powerful wealth of geographical, historical, anthropological and commercial information gathered by the Jesuits through the collection of letters sent to Japan by the Jesuit Fathers and their subsequent elaboration by scholars belonging to the Order. In the Istorie delle Indie orientali by Giovanni Pietro Maffei and in Il Giappone by Daniello Bartoli, published seventy years of each other, such changes and the evolution of geography become visible, shedding light on the emergence of the factors that marked the passage from ancient to modern geography.

PAROLE CHIAVE: Viaggi in Giappone; Gesuiti; Nuova geografia; Cartografia; Letteratura di viaggio.
KEYWORDS: Trips to Japan; Jesuits; New Geography; Cartography; Travel literature.