Cristoforo Colombo, questo sconosciuto

Il giorno 12 giugno, alle ore 17.00, nel Salone di Storia Patria (via Pia 14/4, Savona), Ilaria Luzzana Caraci terrà una conferenza dal titolo: Cristoforo Colombo, questo sconosciuto.

Questo sconosciuto? Ma via! Anche i bambini sanno chi era!

Ne siamo proprio sicuri? Un conteggio di quante false notizie e soprattutto d’interpretazioni faziose della vita e dei viaggi di Cristoforo Colombo vengono diffuse nel corso di un solo anno non è mai stato fatto, ma certo il suo risultato non sarebbe confortante.

L’ultimo lavoro di Ilaria Luzzana Caraci (Gli ultimi giorni dell’ammiraglio, Mursia, 2016) nasce proprio da qui: dalla constatazione che, per quanto i colombisti più seri siano sempre impegnati a riaffermare la verità storica e ad arricchirla di nuove, importanti testimonianze attraverso le loro ricerche, la loro voce resta inascoltata, sommersa com’è da quella dei tanti che di Colombo sanno poco o niente, ma trovano comodo servirsene per fini personali o politici.

Utilizzando la forma del romanzo storico, l’Autrice si propone quindi di divulgare non solo tra “gli addetti ai lavori”, ma tra un più vasto pubblico di lettori un’immagine realistica e documentata del grande Ligure e delle sue imprese. Queste infatti non si limitano al primo viaggio transatlantico a tutti noto.

La vita di Cristoforo Colombo è una grande, eccezionale avventura, da quando, giovanissimo, s’imbarcò per la prima volta sulle navi dei suoi concittadini a quando, vecchio e distrutto da anni di viaggi e di privazioni, ebbe il coraggio di prendere il mare per un’ultima spedizione, alla ricerca del passaggio alle Indie, quelle Indie che erano state il sogno della sua vita.

Maggiori informazioni

Treviso urbs picta – mercoledì 11 aprile

mercoledì 11 aprile 2018, ore 18

Treviso urbs picta
Presentazione pubblica dell’applicazione web e delle modalità di accesso alla banca dati della ricerca della Fondazione Treviso urbs picta, in occasione dell’uscita dell’edizione inglese del volume edito dalla Fondazione Benetton con Antiga Edizioni.
Con l’architetto Rossella Riscica e la storica dell’arte Chiara Voltarel, ne parleranno Andrea Mancuso, responsabile della realizzazione della banca dati, il geografo storico Massimo Rossi e la storica dell’arte Anna Maria Spiazzi.

Oltre la Corona d’ Aragona. Nuove proposte sull’area ispano-italiana (1450-1550)

Mercoledì 4 Aprile 2018, ore 16.00

Escuela Española de Historia y Arqueologçia en Roma-CSIC
via di S. Eufemia 13 (Sala dei Seminari)

Coordina: Rafael Valladares (EEHAR-CSIC)

Dirige: Angela Orlandi (Università degli Studi di Firenze)

Partecipano:

Germán Gamero Igea (Universidad de Valladolid): Circulación
de élites e integración de territorios. La corte de Fernando II entre
España e Italia.

Alessio Russo (Università di Napoli Federico II): La Spagna, l´Italia
e il Regno di Napoli nella diplomazia di Federico d´Aragona, 1496-1501.

Iván Armenteros Martínez (Institució Milà i Fontanals-CSIC):
Los catalanes en el primer comercio euroafricano: productos y estrategias (c. 1480-1530).
Discussant: Maria Isabel del Val Valdivieso (Univ. de Valladolid)

Programma italiano | spagnolo

Circolazione e persistenza dei saperi geografici in età moderna. La descrizione del Nilo nella letteratura scientifica e odeporica

«Geostorie», anno XXIII, n. 3, 2015

Arturo Gallia
Circolazione e persistenza dei saperi geografici in età moderna. La descrizione del Nilo nella letteratura scientifica e odeporica

Attraverso la lettura di tre descrizioni del corso del Nilo in età moderna, si vuole mettere in luce la diffusione dei saperi geografici d’epoca classica negli ambienti culturali e scientifici europei e arabi. L’opera di Erodoto, com’è noto, era ben conosciuta sia sulla sponda settentrionale che su quella meridionale del Mediterraneo, ma l’analisi delle descrizioni del fiume compiute da Ibn Battuta, Filippo Pigafetta e Girolamo Borro evidenzia quanto il testo dello storico greco influisse anche nella struttura narrativa oltre ad essere un costante punto di riferimento. Le questioni sollevate e descritte dai tre narratori ricalcano quanto emerge nella descrizione del Nilo compiuta da Erodoto, sebbene si possa notare un netto discostamento quando ci si sofferma su considerazioni legate agli usi e costumi delle popolazioni incontrate.

Through the reading of three descriptions of the course of the Nile in the modern age, we want to highlight the diffusion of geographical knowledge of the classical era in the cultural and scientific European and Arab contexts. The work of Herodotus, of course, was well known both on the northern and on the southern shore of the Mediterranean, but the analysis of the descriptions of the river made by Ibn Battuta, Filippo Pigafetta and Girolamo Borro highlights how the text of the historical greek affected also the narrative structure as well as being a constant point of reference. The questions raised and described by the three narrators are modeled on what emerges in the description of the Nile made by Herodotus, although we can see a significant diverge when they focus on considerations relating to the uses and traditions of the people encountered.

Parole chiave: Nilo, Letteratura di viaggio, Ibn Battuta, Girolamo Borro, Filippo Pigafetta.
Keywords: Nile River, Travels’ literature, Ibn Battuta, Girolamo Borro, Filippo Pigafetta.

Il censimento dello Stato vecchio di Toscana del 1632. Un progetto di ricerca tra geostoria e historical webGIS/cloudGIS

«Geostorie», anno XXV, nn. 2-3, 2017

Nicola Gabellieri, Massimiliano Grava
Il censimento dello Stato vecchio di Toscana del 1632. Un progetto di ricerca tra geostoria e historical webGIS/cloudGIS

Il presente contributo propone alcune considerazioni sui risultati della georeferenziazione di una serie di fonti geostoriche del Granducato di Toscana prodotte tra il XVII e il XIX secolo. Le fonti utilizzate in questa ricerca sono il Catasto generaledella Toscana del 1819-1834, una Decima della città di Firenze del 1761 e un censimento della popolazione di Firenze e dello Stato Vecchio del Granducato del 1632. Il censimento, fino ad ora inedito, presenta interessanti potenzialità dovute alla presenza di due scale geografiche a cui corrispondono diverse informazioni censite: il numero della popolazione e il numero degli animali da allevamento. La prima parte del contributo illustra dunque le caratteristiche delle diverse serie documentarie. Per la critica delle fonti si è tenuto conto delle finalità della loro elaborazione sulla base della documentazione archivistica correlata che è stato possibile rintracciare. La seconda parte del contributo illustra il metodo, le problematiche e i risultati del processo di georeferenziazione dei dati che sono stati trascritti in formato digitale e resi disponibili online tramite una piattaformaCloudGIS. Per concludere, questo contributo illustra le potenzialità offerte alla geografia storica dalla costruzione di metafonti in ambiente GIS e dalla localizzazione geografica di dati storici statistici, censuari e catastali. Questa metafonte ha consentito di presentare alcune informazioni inedite sulle attività produttive della Toscana del XVII secolo, in particolare riguardo alla manifattura conciaria nella città di Firenze e all’allevamento ovino nello Stato Vecchio.

The article deals with the result of the georeferencing of some historical sources produced in the Grand Duchy of Tuscany between the 17th and 19th centuries. The data has been transcribed in digital format and made available online via a CloudGIS service. The sources used are the Tuscan Catasto generale of 1819-34, a Decima of the city of Florence of 1761 and a census of the population of Florence and of the Gran Duchy of 1632. The value of the census for historical research is due to the presence of two geographic scales, which correspond to different information. The first part of the article presents the documents used; for the criticism of the sources,the purposes and the methodology of their production has been traced using related archival documentations. The second part shows the method, the problems and the output of the georeferencing process. To conclude, the fist results allow us to shed new light on the productive activities in Tuscany in the XVIII Century, particularly concerning the tanning manufacturing in the city of Florence and the sheep breeding in the whole Gran Duchy. On the second hand, we deals with the potentialities of GIS software and metasources applied to historical census and cadastres to open new horizons for historical geography.

Parole chiave: GIS storici, geografia storica, metafonti, Toscana.
Keywords: Historical GIS, historical geography, metasources, Tuscany.

L’Inchiesta murattiana e la qualità della vita. Un caso di studio nel Mezzogiorno del 1811

«Geostorie», anno XXIII, n. 3, 2015

Emilia Sarno
L’Inchiesta murattiana e la qualità della vita. Un caso di studio nel Mezzogiorno del 1811

Il contributo analizza nel dettaglio l’inchiesta − ovvero la Statistica − voluta da Murat, re di Napoli, per conoscere il territorio del Regno nel decennio francese (1806-1815). L’indagine, effettuata nel 1811, è una testimonianza significativa per gli studi geografici perché fornisce informazioni territoriali, dimostrando come gli spazi geografici siano importanti per gli uomini che vi
vivono, come essi siano soggetti a trasformazioni e a cambiamenti che dipendono dalla
volontà umana, dalle conoscenze scientifiche, dallo sviluppo economico. In tale scenario
sono affrontate anche tematiche innovative come la qualità della vita delle popolazioni
del Mezzogiorno agli inizi dell’Ottocento, prospettandone una visione perfettibile. Per
questi motivi, si è prescelta un’area campione − il Molise − e sei indicatori − strutture
abitative, abbigliamento, alimentazione, patologie, operatori sanitari attivi e ruolo
biologico delle donne − in modo da ricostruire uno spaccato geostorico del Mezzogiorno,
nel passaggio dall’età moderna a quella contemporanea, e far emergere la visione
ideologica dinamica, che sorregge tale documentazione.

The paper analyzes in detail the investigation − called the Statistica − wanted by Murat, King of Naples, to know the territory of the kingdom during the French Decade (1806 to 1815). The survey, conducted in 1811, is a significant evidence for geographical studies because it provides spatial information, demonstrating how geographic areas are important for those who live there and how they are subject to transformations and changes depending on human will, scientific knowledge and economic development. In such a scenery, innovative topics such as the quality of life for people of the South in the early nineteenth century are also addressed proposing a perfectible vision. For these reasons, it has been chosen a sample area − Molise − and six indicators − housing facilities, clothing, nourishment, diseases, health workers and biological role of women − in order to rebuild a geo-historical outline of the South in the transition from the modern to contemporary age and to bring out the ideological vision which supports this documentation.

Parole chiave: Analisi geostorica, Inchiesta murattiana, Mezzogiorno, Qualità della vita.
Keywords: Geo-historical analysis, Murat’s Inchiesta, Southern Italy, Quality of life.

Sulla nozione di entità geografica: mappando il dibattito geo-ontologico

«Geostorie», anno XXV, nn. 2-3, 2017

Timothy Tambassi
Sulla nozione di entità geografica: mappando il dibattito geo-ontologico

Il dibattito geo-ontologico ha delineato almeno tre diverse strategie per specificare cosa si intenda con la nozione di entità geografica. Obiettivo di questo articolo è analizzare le specificità e i problemi derivati da tali strategie, distinguendone i diversi presupposti e aspetti metodologici. Nella prima parte, ci soffermeremo sulle cosiddette “liste del bucato”, locuzione utilizzata, in generale, per indicare elenchi (in questo caso, non esaustivi) di entità geografiche appartenenti ad ambiti disciplinari diversi. All’interno di questa posizione, sarà dato spazio anche agli esperimenti di Smith e Mark, che ho ritenuto opportuno inserire tra le liste del bucato sia per l’assenza di una definizione che ci indichi cosa si intenda con entità geografica, sia perché il processo di elicitazione utilizzato presenta elementi di continuità con tali liste. Nella seconda parte, l’attenzione si sposterà invece sui tentativi di definizione, sottolineando i requisiti ontologici di base per la classificazione di un’entità come propriamente geografica ed evidenziando come tali entità possano non coincidere con i territori da esse occupati. Nella terza parte, infine, partendo dall’affermazione di Casati, Smith e Varzi, secondo cui un criterio per l’individuazione di un’entità geografica possa essere fornito dal possesso di confini, ci concentreremo sulle principali tassonomie di confini geografici che emergono dal dibattito geo-ontologico contemporaneo, analizzando le diverse tipologie di entità geografiche che ne derivano. Più in generale, si noterà come tali approcci, pur mostrando presupposti concettuali differenti tali da poter parlare, a mio avviso, di vere e proprie posizioni diverse, evidenzino anche elementi di continuità, diventando per certi aspetti mutualmente interagenti.

The geo-ontological debate has outlined (at least) three different strategies aimed at specifying what is meant by the notionof geographical entity. The goal of this article is to analyze peculiarities and problems arising from these strategies, distinguishing their different assumptions and methodological aspects. The first part calls into question the so-called “laundry lists” –an expression that, in this context, indicates not exhaustive lists of geographical entities belonging to different geographical branches. I include in this position also the results of Smith and Mark’s experiments. The reasons of this association are the absence of a definition of geographical entity and the use of the elicitation procedure for identifying examples of such entities. The second part outlines different attempts of definition, underling some possible conditions of existence, individuationand persistence of geographical entities, and their criteria of synchronic and diachronic identity. Finally, the third part regards the notion of geographical boundary, which -according to Casati, Smith and Varzi might provide a criterion for the individuation of a (autonomous) geographical entity. All this considered, some taxonomies of boundaries emerging from the contemporary geo-ontological debate are presented, as well as different geographical entities emerging from them.

Parole chiave: Entità geografiche; Liste del bucato; Confini; Definizioni; Ontologia della geografia.
Keywords: Geographical entities; Laundry lists; Boundaries; Definitions; Ontology of geography