INVITATION AND CALL FOR PAPERS “Toponymy and Cartography between History and Geography”

The Romano-Hellenic Division (RHD) of the United Nations Group of Experts on Geographical Names (UNGEGN) announces its second International Scientific Symposium “Toponymy and Cartography between History and Geography” that will be held in Venezia [Venice] – Italia (venue: Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, Campo Santo Stefano, 2945), in conjunction with its next divisional meeting.
The International Scientific Symposium will be organized by the Italian Geographic Military Institute, in close cooperation with the Regional Government of Veneto and the Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti.
The event aims to activate an interdisciplinary scientific comparison between experts (geographers, linguists, historians, planners, cartographers) on the following topics:
– Historical maps and toponymy;
– Geographical names and identity;
– Geographical names and linguistic minorities;
– Vernacular place names;
– Etymological studies;
– Preservation of the toponymic heritage;
– Modern maps, Geographic Information Systems and toponymy;
– State of the art in the national and international standardization of geographical names.
Experts of the UNGEGN-RHD are cordially invited to participate in the Simposium and the Meeting.
Experts and scholars who are interested in presenting papers or attending the Symposium are kindly invited to fill out and send the attached registration form.
Participation is free of charge.
Announcements of papers and submissions of concise abstracts (max. 150 words) may be e-mailed no later than 10th August 2018 to: toponomastica@geomil.esercito.difesa.it.
Long abstract (min. 2000 words) may be e-mailed to the same address no later than 20th September 2018 (mandatory deadline).
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Contact: Andrea Cantile, Chair of the UNGEGN – RHD, e-mail: toponomastica@geomil.esercito.difesa.it.
Invitation and Call for papers | Registration form

Cristoforo Colombo, questo sconosciuto

Il giorno 12 giugno, alle ore 17.00, nel Salone di Storia Patria (via Pia 14/4, Savona), Ilaria Luzzana Caraci terrà una conferenza dal titolo: Cristoforo Colombo, questo sconosciuto.

Questo sconosciuto? Ma via! Anche i bambini sanno chi era!

Ne siamo proprio sicuri? Un conteggio di quante false notizie e soprattutto d’interpretazioni faziose della vita e dei viaggi di Cristoforo Colombo vengono diffuse nel corso di un solo anno non è mai stato fatto, ma certo il suo risultato non sarebbe confortante.

L’ultimo lavoro di Ilaria Luzzana Caraci (Gli ultimi giorni dell’ammiraglio, Mursia, 2016) nasce proprio da qui: dalla constatazione che, per quanto i colombisti più seri siano sempre impegnati a riaffermare la verità storica e ad arricchirla di nuove, importanti testimonianze attraverso le loro ricerche, la loro voce resta inascoltata, sommersa com’è da quella dei tanti che di Colombo sanno poco o niente, ma trovano comodo servirsene per fini personali o politici.

Utilizzando la forma del romanzo storico, l’Autrice si propone quindi di divulgare non solo tra “gli addetti ai lavori”, ma tra un più vasto pubblico di lettori un’immagine realistica e documentata del grande Ligure e delle sue imprese. Queste infatti non si limitano al primo viaggio transatlantico a tutti noto.

La vita di Cristoforo Colombo è una grande, eccezionale avventura, da quando, giovanissimo, s’imbarcò per la prima volta sulle navi dei suoi concittadini a quando, vecchio e distrutto da anni di viaggi e di privazioni, ebbe il coraggio di prendere il mare per un’ultima spedizione, alla ricerca del passaggio alle Indie, quelle Indie che erano state il sogno della sua vita.

Maggiori informazioni

Treviso urbs picta – mercoledì 11 aprile

mercoledì 11 aprile 2018, ore 18

Treviso urbs picta
Presentazione pubblica dell’applicazione web e delle modalità di accesso alla banca dati della ricerca della Fondazione Treviso urbs picta, in occasione dell’uscita dell’edizione inglese del volume edito dalla Fondazione Benetton con Antiga Edizioni.
Con l’architetto Rossella Riscica e la storica dell’arte Chiara Voltarel, ne parleranno Andrea Mancuso, responsabile della realizzazione della banca dati, il geografo storico Massimo Rossi e la storica dell’arte Anna Maria Spiazzi.

Oltre la Corona d’ Aragona. Nuove proposte sull’area ispano-italiana (1450-1550)

Mercoledì 4 Aprile 2018, ore 16.00

Escuela Española de Historia y Arqueologçia en Roma-CSIC
via di S. Eufemia 13 (Sala dei Seminari)

Coordina: Rafael Valladares (EEHAR-CSIC)

Dirige: Angela Orlandi (Università degli Studi di Firenze)

Partecipano:

Germán Gamero Igea (Universidad de Valladolid): Circulación
de élites e integración de territorios. La corte de Fernando II entre
España e Italia.

Alessio Russo (Università di Napoli Federico II): La Spagna, l´Italia
e il Regno di Napoli nella diplomazia di Federico d´Aragona, 1496-1501.

Iván Armenteros Martínez (Institució Milà i Fontanals-CSIC):
Los catalanes en el primer comercio euroafricano: productos y estrategias (c. 1480-1530).
Discussant: Maria Isabel del Val Valdivieso (Univ. de Valladolid)

Programma italiano | spagnolo

Carte e cartografi sull’appennino Ligure-emiliano. La strada di Cento Croci nei progetti di Matteo e Panfilio Vinzoni e di Pierre-Paul De Cotte

«Geostorie», anno XXIV, nn. 1-2, 2016

Carlo A. Gemignani
Carte e cartografi sull’appennino Ligure-emiliano. La strada di Cento Croci nei progetti di Matteo e Panfilio Vinzoni e di Pierre-Paul De Cotte

Nella seconda metà del XVIII secolo il Ducato di Parma e la Repubblica di Genova si accordano per costruire una strada carreggiabile che, attraverso il passo di Cento Croci sull’Appennino, avrebbe messo in comunicazione il mar Ligure con l’Adriatico attraverso il Po. Il progetto non viene portato a termine che alla fine XIX secolo ma impegna lungamente gli ingegneri-cartografi dei due Stati, lasciandoci numerose opere cartografiche che sono oggi interessanti fonti per lo studio del paesaggio e delle trasformazioni legate alla settecentesca “rivoluzione stradale”. In questo breve contributo voglio soffermarmi in particolare sui lavori di Matteo e Panfilio Vinzoni e Pier-Paul De Cotte, figure chiave per la storia della cartografia e della “cultura territoriale” tra Liguria ed Emilia.

THE ROAD OF CENTO CROCI IN THE PROJECTS OF MATTEO AND PANFILIO VINZONI AND PIERRE-PAUL DE COTTE – In the second half of the eighteenth century the Duchy of Parma and the Republic of Genoa agree to build a carriageway that, through the pass of Cento Croci on the Apennines, would connect the Ligurian Sea to the Adriatic through the Po river. The project is carried out only at the end of the nineteenth century, but committed for a long time the engineers-cartographers of the two States, leaving us a large number of cartographic works: today interesting sources for the landscape studies related to the transformations to the eighteenth-century “road revolution”. In this short article I want to focus in particular on the works of Matteo and Panfilio Vinzoni and Pier-Paul De Cotte, key-figures in the history of cartography and for the local history, between Liguria and Emilia.

Parole chiave: Storia della “rivoluzione stradale”; cartografia storica, patrimonio
Keywords: History of the “Street Revolution”; Historical Cartography; Rural Heritage.

Sbocchi lavorativi offerti all’emigrazione italiana dalla costruzione di strada ferrate nel mondo nell’”età delle infrastrutture”

«Geostorie», anno XXIV, n. 3, 2016

Antonio Cortese
Sbocchi lavorativi offerti all’emigrazione italiana dalla costruzione di strada ferrate nel mondo nell’” età delle infrastrutture”

Dal 1876 – anno a partire dal quale si dispone di dati statistici più affidabili – alla Grande Guerra, gli espatri dal nostro paese hanno superato i 14 milioni. A emigrare sono state soprattutto masse di contadini con un elevato tasso di analfabetismo: non va dimenticato che nei censimenti effettuati in Italia tra il 1861 e il 1911 l’agricoltura è il settore di attività economica nettamente prevalente. Importante è stato in ogni caso il contributo di tante migliaia di operai specializzati ai quali si è associato il prezioso apporto di imprenditori, dirigenti e altri professionisti. È quanto è accaduto, ad esempio, nella costruzione di linee ferroviarie che ha in particolare caratterizzato la cosiddetta “età delle infrastrutture”. Il saggio offre una testimonianza delle principali realizzazioni del lavoro italiano nelle diverse aree geografiche.

From 1876 – when statistical data becomes more reliable – to the Great War, the number of Italian expatriates exceeded 14 million. Migrants were mainly peasant masses with a high illiteracy rate: it is worth mentioning that all demographic censuses carried out in Italy between 1861 and 1911 show that agriculture is the largely prevailing economic sector. The contribution of the many thousands of skilled workers along with the precious support of entrepreneurs, officers and other professionals was, in any case, crucial for the construction of railways, which has in particular characterized the so-called the “age of infrastructure”. This essay provides evidence of the main achievements of the Italian workforce in different geographical areas.

Parole chiave: Emigrazione italiana; Ferrovie; Età delle infrastrutture.
Keywords: Italian emigration; Railways; Age of infrastructures