Per un bilancio della missione cattolica in Giappone (1549-1639)

«Geostorie», anno XXVI, nn. 1-2, 2018

Gianfranco Bonola
Per un bilancio della missione cattolica in Giappone (1549-1639)

Questo saggio esamina la missione cattolica nel Giappone del XVI e XVII secolo nel suo complesso, esponendone in sintesi il percorso dal suo primo impianto fino al venir meno a causa della sistematica e crudele persecuzione. Tale ricognizione è condotta in via preliminare per poter mettere in evidenza una serie di fattori storici e di elementi strutturali che hanno accompagnato e condizionato l’intero svolgimento dell’iniziativa missionaria. Si prendono in esame: la navigazione a vela con i suoi limiti e i suoi rischi sulle rotte oceaniche; il commercio transcontinentale e regionale (anche nel suo fornire il supporto economico necessario alla missione); le conseguenze in Estremo Oriente del quadro geopolitico segnato dalla frattura tra protestanti e cattolici; l’ingente scarto antropologico fra la cultura europea e quella nipponica e i frutti dello sforzo di comprensione e di adattamento; l’incombere (ora reale, ora fantasmatico) della guerra come strumento ordinario di imposizione del potere, sia all’interno del Giappone che su scala mondiale; il confronto/scontro intellettuale fra due civiltà colte, sapienti e orgogliose del proprio patrimonio culturale e religioso. E, nel contempo, il servizio reso dai missionari al progredire delle conoscenze geografiche: le relazioni stupite (o affascinate) su luoghi, edifici e costumi, che hanno fatto uscire una delle lande più remote dalle nebulosità del mito e del fiabesco.

Objet de cet exposé est la mission catholique au Japon pendant le XVIème et le XVIIème siècle: on la prend ici en considération dans son ensemble, dès le début jusqu’à sa disparition définitive sous le coup d’une persécution autant cruelle que sistématique. Le fait de revenir synthétiquement sur le cours des évènements est cependant au service de la mise en évidence d’un petit nombre de facteurs historiques de longue durée. Il s’agit des conditions structurelles qui ont accompagnées et determinées en entier le déroulement de ce premier effort d’évangélisation en Asie orientale. On a prêté une attention particulière aux éléments suivants: la navigation à voile avec son grand nombre de limites et de risques, dûs surtout aux considérables distances océaniques; le commerce international et régional (et son concours économique à la survie même de la mission); les conséquences en Extrême-Orient d’un cadre géopolitique dominé par le conflit entre les états catholiques et les protestants; le grand écart anthropologique entre les cultures de l’Europe et du Japon avec le remarquable effort d’intelligence et d’adaptation qu’il a produit; la confrontation (et l’inévitable polémique) intellectuelle entre les dites civilisations, toutes les deux cultivées, savantes et fièrement attachées à son propre patrimoine culturel et religieux; la présence (parfois réelle, parfois fantomatique) de la guerre en tant que moyen ordinaire d’imposition de la suprématie soit à l’intérieur du Japon, soit sur la scène mondiale. On a souligné aussi, dans ce contexte difficile, la contribution de plusieurs missionaires à l’avancement des connaissances géographiques: grâce à des lettres étonnées, ou enthousiastes, a propos de lieux, bâtiments et coutumes, ils ont dégagés un pays à l’extrême coin du monde des brumes du mythologique et du fabuleux.

PAROLE CHIAVE: Giappone; XVII secolo; Missione gesuita; Avvenimenti e bilancio; Fattori geografico-antropologici.
MOTS-CLÉS: Japon; XVIIe siècle; Mission jésuite; Événements et états financiers; Facteurs géographiques et anthropologiques.

Le raccolte di viaggio e il loro ruolo nell’evoluzione delle conoscenze geografiche nell’epoca delle grandi scoperte e dei conflitti religiosi

«Geostorie», anno XXVI, nn. 1-2, 2018

Francesco Surdich
Le raccolte di viaggio e il loro ruolo nell’evoluzione delle conoscenze geografiche nell’epoca delle grandi scoperte e dei conflitti religiosi

L’influenza esercitata dalle grandi scoperte geografiche sul progredire delle conoscenze relative a territori e popolazioni fino ad allora in gran parte sconosciuti e di conseguenza sull’evoluzione del pensiero geografico, che conobbe un profondo processo di rinnovamento, è ampiamente attestata dai contenuti e dall’impostazione della grandi raccolte di resoconti di viaggio che vennero pubblicate a partire dalla metà del Cinquecento e in particolare da quelle assemblate da Giovanni Battista Ramusio, Richard Hakluyt, Samuel Purchas e Theodore de Bry.

La influencia ejercida por los grandes descubrimientos geográficos sobre el progreso del conocimiento de territorios y poblaciones hasta ahora desconocidas y consecuentemente sobre la evolución del pensamiento geográfico, que se sometió a un profundo proceso de renovación, está ampliamente atestiguada por los contenidos y la creación de grandes colecciones de informes de viajes que se publicaron a partir de mediados del siglo XVI, en particular las realizadas por Giovanni Battista Ramusio, Richard Hakluyt, Samuel Purchas y Theodore de Bry.

PAROLE CHIAVE: Raccolte di viaggio; Conoscenze geografiche; Grandi scoperte; Conflitti religiosi.
PALABRAS CLAVE: Colecciones de viajes; Conocimiento geográfico; Grandes descubrimientos; Conflictos religiosos.

Call for paper XII seminario di studi storico-cartografici “Dalla mappa al GIS”

Locandina

XII seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS

“Territorio: rischio/risorsa”

Roma, 17-18 aprile 2019
Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci”, Università Roma Tre

Il Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” e il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, in collaborazione con il gruppo di ricerca PRIN 2015- Mitigazione del rischio ambientale: letture geostoriche e governance territoriale (unità di Roma Tre e di Cassino), organizzano nei giorni 17-18 aprile 2019 il XII Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS, quest’anno dedicato al tema Territorio: rischio/risorsa.

Seguendo la tradizione dell’appuntamento romano, l’intento è quello di fare emergere casi di studio, pratiche virtuose, proposte e spunti di discussione per supportare la riflessione epistemologica e teorica sull’uso degli strumenti delle indagini geografiche nell’analisi dei rapporti fra l’uomo e il suo territorio. Questa edizione verterà in particolare su come gli studi possano essere di supporto alla governance territoriale e a una corretta progettazione di modelli di ricerca per la mitigazione, la prevenzione, il controllo e la gestione dei rischi ambientali, oltre che alla promozione di processi di sviluppo locale, finalizzati alla valorizzazione e alla tutela della salvaguardia attiva ambientale e paesaggistica dei territori.

In tale prospettiva, si auspica la partecipazione di relatori afferenti alle diverse realtà laboratoriali universitarie italianesoprattutto, ma non esclusivamente, alle strutture che aderiscono alla neo costituita rete LabGeoNet.

In considerazione del carattere interdisciplinare del Seminario, la definizione delle sessioni al suo interno sarà ampia e prevedrà tanto ambiti di ricerca con stretto riferimento agli aspetti della geografia – fisica e antropica – e della geologia, quanto tematiche che si rifanno alla storia economica, alla storia del territorio, all’archeologia, alla storia dell’arte, alla climatologia, alla botanica, alla pianificazione territoriale, ecc.

Le due giornate di studio, che si terranno nei locali del Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci (Dipartimento Studi Umanistici, Università degli Studi Roma Tre, Via Ostiense 236), rappresenteranno inoltre una opportunità per costruire percorsi progettuali di interesse comune e in risposta alle esigenze della società (Terza missione e Public Geography), come pure occasione per articolare o dare supporto a richieste di finanziamenti a vari livelli (nazionali e internazionali).

Gli interventi presentati nel Seminario saranno pubblicati in un volume miscellaneo. Tutte le comunicazioni (orali e poster) saranno considerate equivalenti ai fini della pubblicazione.

Il Comitato organizzatore provvederà a sottoporre gli interventi a una commissione di referee, alla quale è demandato il giudizio insindacabile sulla opportunità di pubblicazione dei singoli lavori.

Chi fosse interessato a partecipare è pregato di inviare, entro e non oltre il 28 febbraio 2019, il titolo dell’intervento e un abstract (max 2.500 battute) a labgeocaraci@uniroma3.it. Le proposte verranno valutate dal Comitato scientifico che provvederà a redigere il programma dei lavori.

Call for paper

Caravelas Naus e Galeões

Mercoledì 23 gennaio a Lisbona, alle ore 18.30 presso la sede della Biblioteca nazionale, si terrà la presentazione del volume “Caravelas Naus e Galeões” di Francisco Contente Domingues. Presentazione di Fernando David e Silva.

Maggiori formazioni sul sito della Biblioteca Nacional de Portugal

 

Caravelas Naus e Galeões

Milano Map Fair 2019

Il 19 gennaio 2019 si svolgerà a Milano la VII edizione della Milano Map Fair, con orario 11.00-18.00.

Come di consueto l’evento sarà ospitato presso l’Hotel Michelangelo (P.zza Duca D’Aosta, Stazione centrale). Ricco l’elenco degli espositori presenti.

Maggiori informazioni al sito http://milanomapfair.it/

CALL FOR PAPERS Time in Space 2019

Time in Space 2019
Geohistorical Applications, Methods and Theories in GIScience

June 26th to 28th 2019, Pisa (Italy)

CALL FOR PAPERS (Deadlines 16 January 2019)

http://timeinspace2019.cfs.unipi.it/

The international conference “Time in Space, Geohistorical Applications, Methods and Theories in GIScience” will be held from 26th-28th June, 2019 and will take place at the Department Building located at Via P. Paoli 15, 56126 Pisa. The Congress will be organized around 6 main topics:

Scope:

The International Conference Time in Space, Geohistorical Applications, Methods and Theories in GIScience aims to create a space for dialogue between researchers. It will also address new challenges in the field of GIScience analysis and representation of historical datasets. The Conference and the Scientific Committee welcome original papers of either practical or theoretical nature, research results or applications in one of the Conference Thematic Areas. Each author can participate with one presentation. In order to guarantee neutrality and peer review evaluation of the process, all the proposals will be handled through the Conference abstract submission form: https://goo.gl/kDJmG1.

Conference Areas

  1. Historical GIScience
  2. GIScience applications for cultural heritage
  3. Historical geography, cartography and GIScience
  4. Spatial analysis of historical datasets
  5. GIScience in humanistic teaching
  6. Space–time cartographic representation
  7. Time and GIScience: epistemologies, theories and ontologies

 

All scholars, professionals and researchers and technical experts interested in the topics of the Pisa 2019 Conference are encouraged to present their papers. Authors are requested to submit abstracts using the Conference abstract submission form. For any information request please contact the scientific secretariat of the conference.

Each author can participate with one presentation. In order to guarantee neutrality and peer review evaluation of the process all the proposals (300 words) will be handled through the Conference abstract submission form.

Seminario italo-spagnolo “Circolazione dei saperi e utilità delle conoscenze. La cartografia e le altre fonti di epoca moderna nelle ricerche attuali”

Mercoledì 12 dicembre 2018, ore 15.00, si svolgerà presso la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (Sala de Seminarios) il Seminario italo-spagnolo “Circolazione dei saperi e utilità delle conoscenze. La cartografia e le altre fonti di epoca moderna nelle ricerche attuali”.

Il seminario pone al centro della riflessione la cartografia come prodotto culturale, tecnico e artistico, nel cui processo di realizzazione intervengono molti saperi, diverse competenze e varie figure professionali. Un manufatto che ha una sua materialità oggettiva ma che sottende molteplici significati, espliciti o impliciti, che devono essere indagati per poterne apprezzare in pieno i contenuti. A varie scale, la cartografia è un palinsesto di come l’essere umano nel tempo abbia interagito con l’ambiente sulla base della propria cultura e tecnologia, ma anche dell’immaginazione, della volontà di superare i confini, del desiderio di soddisfare pure curiosità e sentite necessità, vere o voluttuarie. I casi di studio, distribuiti su tutta l’epoca moderna e con approcci disciplinari multipli, mostreranno lo stretto rapporto fra la cartografia e il potere, tra i saperi e i progetti del territorio.

Coordina: Rafael Valladares (EEHAR-CSIC)

Dirige: Annalisa D’Ascenzo (Università degli Studi Roma Tre)

Partecipano:

Antonio Sánchez (Universidad Autónoma de Madrid): “Artesanos y eruditos en la cartografía náutica portuguesa, 1500-1650”.

José María García (Dottore in Storia): “Milenarismo e Ilustración. Proyectos cartográficos del México barroco”.

Sara Carallo (Università degli Studi Roma Tre): “Acque, mulini e manifatture nel Lazio meridionale (XVIII secolo). Un’analisi cartografica in prospettiva geostorica”.

Cinzia Bartoli (Università degli Studi di Siena): “Antichi confini: variazioni e conflitti territoriali nel Granducato di Toscana attraverso la cartografia storica di età moderna”.

Davide Allegri (Università degli Studi di Trento): “Carte in movimento. Per una panoramica della cartografia tirolese tra XVIII e XIX secolo”.

Locandina