Caravelas Naus e Galeões

Mercoledì 23 gennaio a Lisbona, alle ore 18.30 presso la sede della Biblioteca nazionale, si terrà la presentazione del volume “Caravelas Naus e Galeões” di Francisco Contente Domingues. Presentazione di Fernando David e Silva.

Maggiori formazioni sul sito della Biblioteca Nacional de Portugal

 

Caravelas Naus e Galeões

Milano Map Fair 2019

Il 19 gennaio 2019 si svolgerà a Milano la VII edizione della Milano Map Fair, con orario 11.00-18.00.

Come di consueto l’evento sarà ospitato presso l’Hotel Michelangelo (P.zza Duca D’Aosta, Stazione centrale). Ricco l’elenco degli espositori presenti.

Maggiori informazioni al sito http://milanomapfair.it/

CALL FOR PAPERS Time in Space 2019

Time in Space 2019
Geohistorical Applications, Methods and Theories in GIScience

June 26th to 28th 2019, Pisa (Italy)

CALL FOR PAPERS (Deadlines 16 January 2019)

http://timeinspace2019.cfs.unipi.it/

The international conference “Time in Space, Geohistorical Applications, Methods and Theories in GIScience” will be held from 26th-28th June, 2019 and will take place at the Department Building located at Via P. Paoli 15, 56126 Pisa. The Congress will be organized around 6 main topics:

Scope:

The International Conference Time in Space, Geohistorical Applications, Methods and Theories in GIScience aims to create a space for dialogue between researchers. It will also address new challenges in the field of GIScience analysis and representation of historical datasets. The Conference and the Scientific Committee welcome original papers of either practical or theoretical nature, research results or applications in one of the Conference Thematic Areas. Each author can participate with one presentation. In order to guarantee neutrality and peer review evaluation of the process, all the proposals will be handled through the Conference abstract submission form: https://goo.gl/kDJmG1.

Conference Areas

  1. Historical GIScience
  2. GIScience applications for cultural heritage
  3. Historical geography, cartography and GIScience
  4. Spatial analysis of historical datasets
  5. GIScience in humanistic teaching
  6. Space–time cartographic representation
  7. Time and GIScience: epistemologies, theories and ontologies

 

All scholars, professionals and researchers and technical experts interested in the topics of the Pisa 2019 Conference are encouraged to present their papers. Authors are requested to submit abstracts using the Conference abstract submission form. For any information request please contact the scientific secretariat of the conference.

Each author can participate with one presentation. In order to guarantee neutrality and peer review evaluation of the process all the proposals (300 words) will be handled through the Conference abstract submission form.

Seminario italo-spagnolo “Circolazione dei saperi e utilità delle conoscenze. La cartografia e le altre fonti di epoca moderna nelle ricerche attuali”

Mercoledì 12 dicembre 2018, ore 15.00, si svolgerà presso la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (Sala de Seminarios) il Seminario italo-spagnolo “Circolazione dei saperi e utilità delle conoscenze. La cartografia e le altre fonti di epoca moderna nelle ricerche attuali”.

Il seminario pone al centro della riflessione la cartografia come prodotto culturale, tecnico e artistico, nel cui processo di realizzazione intervengono molti saperi, diverse competenze e varie figure professionali. Un manufatto che ha una sua materialità oggettiva ma che sottende molteplici significati, espliciti o impliciti, che devono essere indagati per poterne apprezzare in pieno i contenuti. A varie scale, la cartografia è un palinsesto di come l’essere umano nel tempo abbia interagito con l’ambiente sulla base della propria cultura e tecnologia, ma anche dell’immaginazione, della volontà di superare i confini, del desiderio di soddisfare pure curiosità e sentite necessità, vere o voluttuarie. I casi di studio, distribuiti su tutta l’epoca moderna e con approcci disciplinari multipli, mostreranno lo stretto rapporto fra la cartografia e il potere, tra i saperi e i progetti del territorio.

Coordina: Rafael Valladares (EEHAR-CSIC)

Dirige: Annalisa D’Ascenzo (Università degli Studi Roma Tre)

Partecipano:

Antonio Sánchez (Universidad Autónoma de Madrid): “Artesanos y eruditos en la cartografía náutica portuguesa, 1500-1650”.

José María García (Dottore in Storia): “Milenarismo e Ilustración. Proyectos cartográficos del México barroco”.

Sara Carallo (Università degli Studi Roma Tre): “Acque, mulini e manifatture nel Lazio meridionale (XVIII secolo). Un’analisi cartografica in prospettiva geostorica”.

Cinzia Bartoli (Università degli Studi di Siena): “Antichi confini: variazioni e conflitti territoriali nel Granducato di Toscana attraverso la cartografia storica di età moderna”.

Davide Allegri (Università degli Studi di Trento): “Carte in movimento. Per una panoramica della cartografia tirolese tra XVIII e XIX secolo”.

Locandina

Cartografia tra vecchi e nuovi mondi

La Biblioteca Estense Universitaria ospita la mostra CARTOGRAFIA TRA VECCHI E NUOVI MONDI dal 22 Settembre 2018 al 6 Gennaio 2019.
In concomitanza con la mostra MERAVIGLIOSE AVVENTURE. Racconti di viaggiatori del passato, nella Sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria, al secondo piano di Palazzo dei Musei, sarà allestita una preziosa selezione di mappe geografiche e Atlanti.

La mostra, Cartografia tra vecchi e nuovi mondi, è frutto della collaborazione tra Gallerie Estensi, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dove la curatrice Sara Belotti, è attualmente ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali.

La mostra metterà in luce i documenti cartografici tra i più prestigiosi e importanti posseduti della Biblioteca Estense, tra cui la celebre Cosmografia di Tolomeo. Si tratta di un codice, realizzato per Borso d’Este, che oltre al suo valore artistico riveste un profondo significato storico e scientifico, poiché può essere considerato tra i primi “atlanti” conosciuti che, recuperando le conoscenze astrologiche e geografiche dell’antichità dopo secoli di oblio durante il Medioevo, fece da modello per le carte prodotte a partire dai sec. XV-XVI.

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