1° Seminario de «Il mestiere di storico» Geopolitica una categoria per la storia contemporanea?

1° Seminario de «Il mestiere di storico»

Geopolitica
una categoria per la storia contemporanea?

Martedì 26 gennaio 2016

Scuola di Filosofia e Lettere dell’Università Roma Tre
Aula 18
Via Ostiense 234 – Roma
(stazione metro B “Marconi”)

10.00 – prima sessione

saluti:
– Paolo D’Angelo, direttore del Dipartimento Filosofia Comunicazione Spettacolo
– Alfonso Botti, vicepresidente della SISSCo

Adriano Roccucci (Università Roma Tre – direttore de «Il mestiere di storico») – storia, spatial turn, geopolitica

Lucio Caracciolo (Direttore di «Limes») – una nuova geopolitica

Elena dell’Agnese (Università di Milano-Bicocca) – geo-grafia, potere, geopolitica

Giovanni Gozzini (Università di Siena) – world history, tra categorie spaziali e dinamiche temporali

12.00 – discussione

15,00 – seconda sessione

Maurice Aymard (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales) – la costruzione temporale degli spazi: la lunga durata della geopolitica

Marco Meriggi (Università di Napoli Federico II) – la storia transnazionale e l’età contemporanea

Claudio Cerreti (Università Roma Tre) – visioni geopolitiche e mappatura del mondo

16,30 – discussione

18,00 – conclusioni

Locandina

Mediterraneo in movimento. Fra sfide geopolitiche e sviluppo sostenibile e responsabile

Si terrà a Roma, martedì 25 novembre ore 10.30, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei (Sala Corsini, Viale della Lungara, 10) il workshop “Mediterraneo in movimento. Fra sfide geopolitiche e sviluppo sostenibile e responsabile”.

Locandina

Presentazione
I grandi cambiamenti che stanno ridisegnando gli equilibri a livello globale rischiano di produrre, nel bacino Mediterraneo, un’emergenza ambientale che si intreccia con la crisi politica ed economica generando nuove tensioni. Aspetti connessi alle risorse ambientali in ambienti fragili, l’evoluzione a volte traumatica degli insediamenti in forme provvisorie o permanenti (dalle megacittà, agli insediamenti dei rifugiati) e le distruzioni belliche propongono inedite riflessioni sui temi della sostenibilità in un’area che appare in forte cambiamento tra sensibilità post coloniali, permanenze culturali, derive di ricerca identitaria, flussi umani virtuali e ‘fisici’, di danaro, armi ma anche ‘empowerment’ di nuove soggettualità.
Questo workshop intende proporsi come occasione di confronto riguardo alle nuove tendenze legate alla destabilizzazione geopolitica dei Paesi delle sponde non europee del Mediterraneo, nell’ottica di riflessioni su politiche di dialogo, sviluppo umano, ancorate alla diffusione di una responsabilità individuale e consapevolezza civica, presupposti per uno sviluppo sostenibile e responsabile che prevenga più gravi crisi sociali e ambientali.