Call for abstract Convegno di Studi 2026 Centro Italiano per gli Studi Storico Geografici

Scadenza call: 10 settembre 2026

Caserta

Archivio di Stato
10-11 dicembre 2026

Call for abstract - "Vie di Pietra, Ferro e Acqua. Prospettive diacroniche e strategie di valorizzazione per le reti di connessione territoriale"

PRESENTAZIONE

Pietra, ferro, acqua costituiscono simboli pregnanti e persistenti delle reti di connessione territoriale, tracciate dalla cartografia nel corso del tempo quali indicatori di uno sviluppo economico più o meno marcato, fra persistenze, trasformazioni e resilienza.
La loro rilevanza è trasversale: non si limitano a rappresentare infrastrutture di comunicazione e trasporto, di relazioni e processi socioeconomici, ma, in quanto elementi stratificati dell’identità dei luoghi, divengono prodotti e immagini tangibili della loro cultura, crescita e declino nel corso dei secoli.
La Geografia e la Geografia storica, nella prospettiva delle public sciences, possono esplorare i molteplici significati di queste reti, mettendo in luce le ricadute della loro presenza – o della loro assenza – sul senso identitario e sulle opportunità di crescita e sviluppo dei contesti territoriali di riferimento, e contribuire in tal modo a evidenziare come lo sviluppo territoriale non consista solo nella costruzione di nuove opere, ma anche nel recupero e nella valorizzazione di quelle già esistenti.

OBIETTIVI

Il convegno intende proporre una serie di orientamenti di ricerca volti a evidenziare il valore delle reti di trasporto e comunicazione da punti di vista trasversali. Pietra, ferro e acqua ne costituiscono le parole chiave, all’interno di un affresco nel quale il concetto di connessione geografica può essere esplorato tanto in senso materiale quanto immateriale, privilegiandone, di volta in volta, gli aspetti geostorici, geoeconomici, geopolitici, sociali, culturali, ideologici, artistici, simbolici e così via, inquadrati all’interno di processi riconoscibili e misurabili, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, anche con l’ausilio delle tecnologie multimediali e dell’Intelligenza artificiale.
In tale prospettiva, la pietra, dalle vie consolari ai sentieri della transumanza, incarna l’idea di percorsi scolpiti dagli uomini nei loro spazi d’azione, costituendo, al contempo, il sostrato di viaggi interiori, pellegrinaggi spirituali, senso dei luoghi, aggancio identitario tra paesaggio e collettività, memoria sensoriale di contesti storici e percorsi geoculturali, oggi a supporto di mobilità più lente e resilienti. Allo stesso modo, il ferro, emblema, dalla Rivoluzione industriale in poi, di una nuova concezione spazio-temporale, trova nella ferrovia una sua integrale messa a sistema, legata all’idea di rete, sviluppo, progresso, velocità e, oggi, “non luogo”, ma anche, in qualche caso, di archeologia industriale, al centro di progetti di riuso e riqualificazione.
L’acqua, infine, evoca le più antiche arterie degli spazi antropizzati: fiumi, canali, ponti, reti idriche, porti e rotte navali, sono motori di crescita economica, al centro di rinnovati equilibri geopolitici e strategie globali, lungo le rotte mediterranee e oceaniche. Allo stesso tempo, dopo decenni di sfruttamento e inquinamento, essa richiama progetti di sostenibilità e rigenerazione, tanto più urgenti di fronte all’attuale crisi idrico-climatica.

PROPOSTE DI CONTRIBUTI

A partire dalle considerazioni sopra enunciate, il convegno punta a svilupparne temi, implicazioni e prospettive, articolandone i diversi aspetti nelle seguenti sezioni:

1. Le reti di comunicazione come “biografia” e memoria collettiva: dall’analisi funzionale del territorio al riconoscimento, in ottica diacronico-comparativa, delle sue stratificazioni, fra sviluppo economico e valore patrimoniale.
2. Le reti di comunicazione e luoghi dello spirito e della memoria: le rotte dei pellegrinaggi, fra analisi territoriali, contesti geostorici, turismo del ricordo, rappresentazioni cartografiche e iconografiche.
3. L’archeologia e la riscoperta geostorica delle reti di comunicazione dismesse come strategie di valorizzazione, sviluppo economico e greenways: dal recupero di vecchie linee ferroviarie e infrastrutture abbandonate (stazioni, caselli, opifici idraulici) alla realizzazione di corridoi ecologici e hub culturali a favore di un turismo sostenibile.
4. Le reti di comunicazione fra storytelling e digitalizzazione (Smart Heritage): la valorizzazione territoriale fra realtà aumentata, intelligenza artificiale e cartografia immersiva per una ricostruzione delle reti di trasporto e comunicazione del passato.
5. Il potenziamento delle reti fluviali, fra “contratti di fiume” e governance partecipata: dalla rigenerazione ambientale, alla fruizione turistica, alla prevenzione del rischio idrogeologico (anche attraverso la gestione e l’utilizzo di know-how e strutture plurisecolari, come i muretti a secco), per la tutela e la valorizzazione del territorio.

La scheda di iscrizione va compilata entro il 10 settembre 2026, con l’indicazione di autore e titolo della proposta di contributo, accompagnati da un breve abstract (2.500 caratteri).

Tutte le proposte saranno sottoposte alla valutazione preliminare del Comitato scientifico.
I contributi saranno pubblicati in un volume dedicato, secondo criteri successivamente comunicati.

Il convegno è promosso e organizzato dall’Archivio di Stato di Caserta, dal Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici e dalle cattedre di Geografia del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno. L’iniziativa si avvale della collaborazione del GESTO (Laboratorio di Geostoria) e del SIGOT (Laboratorio Sistemi Informativi Geografici per l’Organizzazione del Territorio).

L’evento, aperto al pubblico, si svolgerà nella Sala conferenze dell’Archivio di Stato di Caserta, Piazza Carlo di Borbone,  Palazzo Reale, Caserta.
Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

INFORMAZIONI
Per iscriversi al convegno, fare riferimento alla pagina: https://forms.gle/PYTeMHjbKs98cEYq5 
Per maggiori informazioni scrivere al seguente indirizzo: convegnocisge2026@gmail.com

COMITATO SCIENTIFICO
Teresa Amodio, Camillo Berti, Andrea Cantile, Gianluca Casagrande, Simonetta Conti, Annalisa D’Ascenzo, Elena Dai Prà, Pierluigi De Felice, Nicola Gabellieri, Carlo Gemignani, Anna Guarducci, Fortunata Manzi, Carla Masetti, Paola Pressenda, Luisa Rossi, Massimo Rossi, Silvia Siniscalchi, Luisa Spagnoli.

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Sandra Celentano, Massimo Cingotti, Pierluigi De Felice, Fortunata Manzi, Barbara Ruggiero, Nicoletta Tancredi, Silvia Siniscalchi.

Con il patrocinio di:

Associazione dei Geografi Italiani (AGEI) 
Associazione Italiana di Cartografia (AIC)
Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG)
Società Geografica Italiana (SGI)
Società di Studi Geografici (SSG)
Gecoagri Landitaly (Geografia Comparata delle Aree Agricole Europee ed Extra-Europee)
DILLS (Dottorato in Studi Letterari, Linguistici e Storici)
GESTO (Laboratorio di Geostoria)
SIGOT (Laboratorio in Sistemi Informativi Geografici per l’Organizzazione del Territorio)