Gog e Magog nel fantasy: dal Signore degli anelli a Trono di spade

  • Michele Castelnovi
Parole chiave: Geografia immaginaria, Fantasy, Cartografia medievale, Apocalisse, Imaginary geography, Medieval cartography, Apocalypse

Abstract

L’autore esamina un particolare dettaglio della cartografia medievale (i popoli apocalittici di Gog e  Magog), evidenziando il ruolo che essi hanno anche nella cartografia che accompagna i romanzi del genere Fantasy, come Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di Tolkien, o Il Trono di Spade di Martin (saga Canzone di Fuoco e Ghiaccio). Così come nella cartografia medievale l’ubicazione sull’Ecumene di questi popoli contiene anche un messaggio simbolico sulla “lontananza” della loro venuta (ossia, su quanto la fine dell’Umanità debba essere considerata remota, oppure vicinissima), così anche nei romanzi Fantasy la rappresentazione di mostri e popoli sterminatori che fuoriescono da una breccia ctonia funge da "spada di Damocle” per i popoli civilizzati.

 

The author examines a particular detail of medieval cartography (the apocalyptic peoples of Gog and Magog), highlighting the role they also play in the cartography that accompanies the novels of the Fantasy genre, such as The Hobbit and The Lord of the Rings by Tolkien, or Song of Fire and Ice by Martin (Game of Thrones). As in medieval cartography the location of these peoples on the Ecumene also contains a symbolic message about the “distance” of their coming (i.e., on how far the End of Humanity must be considered remote, or very close), so also in Fantasy novels the representation of monsters and exterminating peoples emerging from a chthonic breach acts as a “sword of Damocles” for civilized peoples.

Pubblicato
2021-04-30