DARIA PEROCCO, Per desiderio di vedere…Viaggi e narrazioni di viaggio tra Cinque e Seicento, Lecce, Argo, 2019.
Abstract
Come precisa l’autrice in una Nota (pp. 341-342), questo volume raccoglie alcuni dei suoi testi che avevano visto la luce in diversa versione e in tempi differenti e sono stati qui parzialmente modificati, corretti e rivisti. Questa Nota stimola così l’interesse da parte dei cultori della letteratura di viaggio che avevano già apprezzato i risultati scientifici delle precedenti pubblicazioni di Daria Perocco. Nel capitolo I, Teorizzare il viaggio, l’autrice osserva che da un punto di vista culturale interrogarsi su quale sia il significato della realtà del fenomeno “viaggio” significa già porsi in un atteggiamento ben particolare verso una esperienza che può essere vissuta e percepita secondo modalità tanto diverse; inoltre «Quello a cui si vorrebbe qui accennare riguarda quindi il significato, la reazione che l’esperienza di viaggio (e quindi, in letteratura, la sua relazione scritta) può evocare. Duplice è, intanto, per prima cosa, e ben differenziato, il tipo di destinatario a cui un resoconto di viaggio può rivolgersi: da una parte troviamo chi il viaggio ha realmente compiuto e quindi attraverso la parola altrui recupera una sua propria esperienza già attuata, e dall’altra chi, invece, ad essa è reso partecipe solo attraverso le fascinazioni di ciò che viene narrato». [...]

