UMBERTO GALIMBERTI, L’etica del viandante, Milano, Feltrinelli, 2023.
Abstract
Nell’Introduzione di questo corposo volume (465 pp., + 9 pp. di Indice non numerate) l’autore osserva che «L’Occidente ha due radici: il mondo greco e la tradizione giudaico-cristiana. Queste due radici, per quanto dischiudano due orizzonti completamente diversi, hanno in comune la descrizione di un mondo caratterizzato da un ordine e da una stabilità» (p. 13).
Ma oggi noi viviamo nel mondo della tecnica che non tende a uno scopo, non svela la verità, la tecnica “funziona”. Anche l’etica come forma dell’agire in vista di fini prestabiliti, ormai, è impotente in un mondo regolato dal “fare” per la produzione di risultati.
L’unica etica “possibile”, oggi, è quella del “viandante”, perché a differenza del “viaggiatore” il viandante non ha una meta. Essendo il suo itinerario senza scopi precisi, senza l’intenzione di trovare determinati oggetti o verità, egli percorre la superficie terrestre non per possederla, ma per non perdere le forme dei paesaggi, scoprendo così “il vuoto della legge” e “il sonno della politica”.
Oggi l’uomo non è più al centro dell’Universo, per cui l’etica del viandante [...]

