LUISA ROSSI, La misura del paesaggio. Il viaggio topografico di Pierre-Antoine Clerc, Capitano del Genio napoleonico (1770-1843), Firenze, Istituto geografico militare, 2021, pp. 256.

  • Nicola Gabellieri

Abstract

Qualsiasi geografo storico che abbia visto il recente Napoleon di Ridley Scott (2023) non potrà che concordare che si tratta di un brutto film. Infatti, al di là di alcune scene esteticamente molto efficaci, la scelta consapevole di ridurre la vita, l’opera e la visione di Napoleone agli screzi amorosi con Giuseppina e alla goffaggine di un cocciuto parvenu non può che suscitare qualche perplessità. L’opera non ha nemmeno l’ambizione di mettere a nudo o in ridicolo il potere; mancano le miserie o le grandiosità di miti come quelli di Icaro o di Macbeth, che forse sarebbero potuti essere calzanti; soprattutto è completamente assente, in carrellata lunga due ore di episodi di battaglia e crisi coniugali, qualsiasi accenno, anche solo velato, al portato che l’imperatore ha avuto su un ampio raggio di campi culturali, tecnici e normativi dell’epoca, tanto da far considerare l’epoca napoleonica uno spartiacque di praticamente ogni settore della storiografia, compresa quella della cartografia.

È quindi un piacere immergersi nella lettura [...]

Pubblicato
2024-09-05