La guidistica locale per «riavere Roma in un solo colpo d’occhio». Verso la costruzione di una (digital) storymap della nuova Capitale d’Italia
Abstract
La guidistica locale per «riavere Roma in un solo colpo d’occhio». Verso la costruzione di una (digital) StoryMap della nuova Capitale d’Italia – Le fonti di viaggio che la nostra riflessione intende analizzare sono le guide di Roma – una selezione delle stesse – che vanno dal decennio prima dell’Unità d’Italia al decennio successivo. Sebbene guide, e non diari di viaggio, dotate sicuramente di una maggiore oggettività, esse si offrono comunque all’analisi geografica quali strumenti utili non solo per indagare il paesaggio e i luoghi del passato nella loro fisicità, ma anche e soprattutto per ricostruire l’atmosfera culturale e sociale cui esse rimandano. Per raccontare, quindi, il cambiamento fisico-strutturale che Roma attraversa nell’arco di questi anni, gli eventi, il clima culturale, sociale e politico, l’editoria turistica della seconda metà dell’Ottocento costituisce una fonte meritevole di attenzione. Le guide turistiche per i “nuovi” viaggiatori, infatti, offrono una varietà di prospettive. Cambia l’Urbe, cambia il modo di viaggiare, cambiano le guide: si concretizza un approccio maggiormente scientifico rivolto alla conoscenza puntuale dei luoghi, anche dal punto di vista fisico-geografico, un più accurato dettaglio nelle modalità di spostamento e nella raccolta delle informazioni di carattere generale. La produzione guidistica riferibile a quest’arco temporale continua a essere un utile contenitore al quale attingere per narrare una storia fatta di immagini, stereotipi e istanze che documentano e che, in parte, si formalizzano in veri e propri cliché. Questi i presupposti per costruire, con il ricorso a una narrazione cartografica digitale (una digital storymap), una sorta di “topografia romana e della romanità”, attraverso cui restituire gli elementi più rappresentativi di ciò che Roma si apprestava a divenire.
Traveling with local guidebooks to «get Rome back at a glance». Toward building a (digital) StoryMap of the new Capital of Italy – This study examines a selection of guidebooks of Rome published in the decade before and after the Unification of Italy. Although guidebooks are not travelogues and are expected to be more objective, they can still be useful for geographical analysis, serving as valuable tools not only for investigating the landscape and places of the past in their physicality but also, and above all, for reconstructing the cultural and social atmosphere of the time. For this, to narrate the physical-structural changes that Rome has undergone under these years, the events, the cultural, social and political atmosphere, the tourism publications of the second half of the 19th century represents a source worthy of attention. Guidebooks for “new” travelers, in fact, offer a variety of perspectives. The City, modes of travel, and guidebooks have undergone significant changes. The latter now take a more scientific approach, providing precise knowledge of places from a physical-geographical point of view, and more accurate details on modes of travel and gathering of information. In general, these types of guides remain a useful resource for a narrative made up of images, stereotypes, and instances that document and, to some extent, formalize authentic clichés. This is the foundation for constructing a digital storymap, to showcase a “Roman topography and Romanness” through which to return the most representative elements of what Rome was going to become.

