Fare la Geografia per fare l’Italia. Adriano Balbi, la costruzione di una disciplina e il processo di Nation building nel primo Ottocento

  • Mirko Castaldi
  • Arturo Gallia
Parole chiave: Risorgimento, Reti intellettuali, Storia della Geografia, Identità nazionale, Transnazionalità, Intellectual networks, History of Geography, National identity, Transnationality

Abstract

Lo studio analizza la figura e l’opera di Adriano Balbi (1782-1848), geografo italiano di rilievo europeo del primo Ottocento. Caratteristica fondante della ricerca è l’utilizzo di un vasto corpus di fonti primarie, in gran parte inedite e originali, rintracciate in archivi sparsi in tutta Italia ed Europa, per riuscire a ricostruire un capitolo significativo e finora poco studiato della storia della geografia italiana. Attraverso l’esame del percorso biografico di Balbi, della sua produzione scientifica e delle sue fitte reti di relazione, anche a livello transnazionale, si mira a illuminare il suo contributo alla “geografia nel suo divenire” e alla formazione di una coscienza nazionale. Il lavoro evidenzia il ruolo politico della disciplina geografica, allora in via di formalizzazione, nel plasmare la percezione dello spazio italiano e nel sostenere le aspirazioni unitarie, colmando una lacuna storiografica e restituendo a Balbi il suo spessore storico in un’epoca di profonde trasformazioni. Si intende così offrire spunti per una diversa prospettiva sulle radici culturali dell’unità d’Italia e sull’evoluzione del pensiero geografico.

 

This study analyses the figure and work of Adriano Balbi (1782–1848), an Italian geographer of European renown active in the early nineteenth century. A foundational characteristic of the research lies in its use of an extensive corpus of mostly hitherto unpublished primary materials, located in archives throughout Italy and Europe, to reconstruct a significant and previously underexplored chapter in the history of Italian geography. By examining Balbi’s biography, scientific output, and his wide-ranging networks of relationships, extending to a transnational scale, this study seeks to shed light on his contribution to “geography in the making” (“geografia nel suo divenire”) and to the development of a national consciousness. The work underscores the political role of geography, then undergoing processes of formalisation, in shaping the perception of Italian space and in supporting aspirations for national unification. In doing so, it addresses a historiographical lacuna and restores Balbi’s historical significance within a period of profound transformation. The aim is to offer insights into a different perspective on the cultural roots of Italian unification and the evolution of geographical thought.

Pubblicato
2026-02-27