The Chorography and Atlases of the Italian States (1835-1845) by Attilio Zuccagni Orlandini: organization, production and circulation of a monumental geo-cartographic synthesis
Abstract
La Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (1835-1845), arricchita con cinque Atlanti di cartografie e altre iconografie, rappresenta una pietra miliare nella produzione geo-cartografica dell’Italia risorgimentale e una base per tante iniziative editoriali successive. Con questo scritto mi propongo di ricostruire il contesto scientifico e culturale in cui queste opere furono realizzate, a partire dall’ambiente toscano, dove maturò l’interesse di Zuccagni Orlandini per le scienze statistiche e per la geografia, con la partecipazione attiva all’Accademia dei Georgofili, ai periodici di Gian Pietro Vieusseux e alla prima società geografica italiana. Si indagano quindi il metodo di lavoro, le fonti bibliografiche e cartografiche utilizzate e la rete di contatti stabilita anche grazie all’aiuto degli apparati governativi che favorirono Zuccagni Orlandini nelle sue ricerche, a partire dal governo del Regno di Sardegna. In certi contesti, alla scarsa collaborazione dei governi supplirono i privati: ciò spiega la diversità con cui gli argomenti sono trattati, nonostante l’autore cerchi di seguire una stessa struttura narrativa. Infine, si cerca di comprendere il contributo apportato da tale opera alla storia e alla circolazione del pensiero geografico e cartografico dell’Italia preunitaria e unitaria.
The Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue Isole (1835-1845), enriched with five Atlases of maps and other iconography, represents a milestone in the geo-cartographic production of Risorgimento Italy and a basis for many subsequent publishing initiatives. In this paper, I aim to reconstruct the scientific and cultural context in which these works were produced, starting with the Tuscan environment, where Zuccagni Orlandini’s interest in statistical sciences and geography matured, with his active participation in the Accademia dei Georgofili, Gian Pietro Vieusseux’s periodicals, and the first Italian geographical society. I will therefore investigate his working methods, the bibliographic and cartographic sources he used, and the network of contacts he established, thanks in part to the help of government bodies that supported Zuccagni Orlandini in his research, starting with the government of the Kingdom of Sardinia. In certain contexts, the lack of cooperation from governments was compensated for by private individuals: this explains the diversity with which the topics are treated, despite the author’s attempt to follow the same narrative structure. Finally, an attempt is made to understand the contribution made by this work to the history and circulation of geographical and cartographic thought in pre-unification and unified Italy.

