The Distribution of the Population and Land Ownership in Buti Between the 13th and 18th Centuries: A Spatial and Quantitative Analysis

  • Massimiliano Grava
Keywords: Buti, Età moderna, Fonti quantitative, GIS, Modern Age, Quantitative sources

Abstract

DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE E DELLA PROPRIETÀ TERRIERA A BUTI TRA XIII E XVIII SECOLO. UNA ANALISI SPAZIALE E QUANTITATIVA – Buti, piccolo comune toscano situato nei Monti Pisani, ha una storia strettamente legata alle dinamiche di confine e alle influenze delle grandi potenze regionali di Pisa, Lucca e Firenze. La sua posizione strategica ne ha fatto un luogo nevralgico per le guerre tra queste città nel Medioevo. A partire dal XIII secolo, la giurisdizione dell’Arcivescovado pisano fu gradualmente sostituita da quella della Repubblica di Pisa, che creò punti di controllo per difendersi dalle aggressioni nemiche. L’organizzazione amministrativa introdotta dalla Repubblica portò alla nascita di capitanie locali, anche se alcune enclave monastiche rimasero indipendenti. Il legame tra Buti e l’Arcivescovado è evidente nei dati delle Decime, che indicano la presenza di numerose chiese nel territorio. Tuttavia, dopo la caduta di Pisa nel 1406, molte di queste chiese furono distrutte o abbandonate. La seconda caduta di Pisa nel 1509 portò Buti sotto il definitivo controllo di Firenze che garantì un lungo periodo di pace e stabilità. La popolazione si dedicò quindi all’agricoltura e alla gestione delle risorse idriche tramite l’impianto di numerose manifatture. Il presente studio si propone di ricostruire le dinamiche demografiche e socioeconomiche della comunità di Buti nel medio e lungo periodo attraverso l’analisi sistematica di fonti quantitative d’archivio – nello specifico gli Estimi catastali e gli Stati delle anime – e la loro integrazione in ambiente GIS. L’articolo indaga dunque il complesso rapporto di interdipendenza tra la conformazione del territorio e l’evoluzione della società locale. L’approccio spaziale multiscalare ha permesso di visualizzare geograficamente come le risorse ambientali e la morfologia del paesaggio abbiano condizionato le strategie di insediamento e le dinamiche sociali della popolazione butese. In particolare, l’indagine si sofferma sul ruolo giocato dall’orografia dei Monti Pisani e dalla disponibilità di risorse idriche, fattori che hanno storicamente orientato l’economia locale verso specializzazioni produttive specifiche. La sovrapposizione cartografica dei dati demografici sulla base fisica del territorio rivela infatti la capacità di adattamento della comunità di fronte ai mutamenti offrendo una chiave di lettura sulle logiche di antropizzazione di un’area caratterizzata da forti pendenze e margini boschivi.

 

THE DISTRIBUTION OF THE POPULATION AND LAND OWNERSHIP IN BUTI BETWEEN THE 13TH AND 18TH CENTURIES: A SPATIAL AND QUANTITATIVE ANALYSIS – Buti, a small Tuscan municipality located in the Monti Pisani, has a history closely linked to the border dynamics and influences of the great regional powers of Pisa, Lucca and Florence. Its strategic position made it a nerve centre for wars between these cities in the Middle Ages. Starting in the 13th century, the jurisdiction of the Archbishopric of Pisa was gradually replaced by that of the Republic of Pisa, which created checkpoints to defend itself against enemy aggression. The administrative organization introduced by the Republic led to the creation of local captaincies, although some monastic enclaves remained independent. The link between Buti and the Archbishopric is evident in the data of the Decime, which indicates the presence of numerous churches in the territory. However, after the fall of Pisa in 1406, many churches were destroyed or abandoned. The second fall of Pisa in 1509 brought Buti under the definitive control of Florence, which guaranteed a long period of peace and stability. This study aims to reconstruct the demographic and socio-economic dynamics of the community of Buti over the medium and long term through the systematic analysis of quantitative archival sources – specifically the cadastral surveys and the censuses – and their integration into a GIS environment. The article therefore investigates the complex interdependence between the configuration of the territory and the evolution of local society. The multi-scale spatial approach has made it possible to visualise geographically how environmental resources and landscape morphology have influenced the settlement strategies and social dynamics of the Buti population. In particular, the study focuses on the role played by the topography of Monti Pisani and the availability of water resources, factors that have historically steered the local economy towards specific productive specialisations. The cartographic overlay of demographic data onto the physical features of the territory reveals the community’s capacity to adapt to change, offering insight into the patterns of human settlement in an area characterised by steep slopes and wooded edges.

Published
2026-09-04