GIULIA BOGLIOLO BRUNA, ADRIEN VIEL (a cura di), Miroirs de l’âme, voyages en esprit, Parigi, L’Harmattan/Institut Charles Cros, 2025.

  • Daniela Zappalà

Abstract

Per il compianto Bruno Latour, nella nostra relazione con Gaia, la Terra che ride e splende delle cosmogonie mediterranee – la superficie planetaria del vivente, designata come «Zona critica» dalle odierne geoscienze – siamo a un bivio: possiamo proseguire nell’estrattivismo, oppure farci rammendatori (ravaudeurs), così da ricreare un’altra “tessitura dei territori” a lungo impunemente devastati. Per quest’ultima opzione, Latour suggeriva d’ispirarsi pure alla geniale “ars abitativa” delle termiti, accantonando definitivamente ogni scatto intransigente, o troppo orgoglioso, d’antropocentrismo...

Pubblicato
2026-09-04