Risposte umane e dinamiche territoriali innescate dagli eventi calamitosi. Riflessioni epistemologiche e metodologiche

  • Annalisa D'Ascenzo Dipartimento di Studi umanistici, Università Roma Tre

Abstract

[...] La raccolta di saggi che presentiamo rappresenta i risultati delle ricerche esposte, dibattute e comparate nel corso della nona edizione del Seminario, svoltasi nel 2015, dedicata ai Terremoti e altri eventi calamitosi nei processi di territorializzazione. Il tema, purtroppo sempre attualissimo, era stato proposto dagli organizzatori per riflettere su come e quanto gli avvenimenti disastrosi, di origine naturale e/o antropica, si collegassero strettamente alle dinamiche di territorializzazione, o meglio a tutte le fasi del processo di TDR, o addirittura le innescassero. In particolar modo, si voleva porre l’attenzione sui diversi fenomeni individuabili, anche se nei fatti i casi maggiormente trattati hanno riguardato i terremoti e le inondazioni, non solamente in chiave di studio di ciò che è avvenuto nel passato, ma soprattutto di costruzione di una memoria e di una coscienza socialmente condivise sulle particolarità del territorio (non solo italiano), sui pericoli esistenti e ricorrenti, sui problemi affrontati dalle generazioni precedenti, sulle risposte e le soluzioni da quelle trovate, sulle conoscenze e le tecnologie oggi disponibili per affrontare il rischio e cercare di prevenirlo.
Nel momento in cui il volume era pronto per la stampa la cronaca si è nuovamente riempita delle immagini e dei numeri della tragedia provocata dal sisma che il 24 agosto 2016 ha colpito l’Italia centrale. Non abbiamo potuto fare a meno di riprendere in mano il lavoro fatto e aggiornare alcune considerazioni. L’Appennino con i suoi movimenti ci ha ricordato ancora una volta i pericoli esistenti, ciò che addolora è constatare che, pur avendo le informazioni e le capacità tecniche per ridurre gli effetti del terremoto, drammaticamente ci ritroviamo periodicamente a elencare vittime. In questi giorni si sente spesso parlare di ricostruzione, di modelli da seguire, di casi emblematici (l’Umbria, L’Aquila, l’Emilia) portati come pro o contro in funzione delle scelte necessarie; quello che le persone colpite sembra rivendichino con forza è la volontà di ricostruire “dov’era e com’era”, come si chiese già in Friuli nel 1976. Bisognerebbe seriamente riflettere anche su questo aspetto. Ad ogni modo, il tema della risposta agli eventi calamitosi è squisitamente geografico e i saggi qui raccolti lo dimostrano una volta di più, interrogando la scienza e il sentimento collettivo, richiamando fenomeni quantificabili ed elementi meno misurabili ma fondamentali, su tutti l’identità dei luoghi, che, da sola, rappresenta un macrocosmo in cui tutto si riunisce, si mescola e si riproduce. [...]

Pubblicato
2016-09-30