Il terremoto del 1783 in Calabria e in Sicilia. Fonti iconografiche e resoconti di viaggio

  • Anna Grimaldi Dipartimento di Scienze Politiche della Seconda Università degli Studi di Napoli

Resumo

Il 5 febbraio 1783 iniziò in Calabria uno dei periodi sismici tra i più lunghi e disastrosi mai avvenuti nella storia del nostro paese. Tra il 5 febbraio e il 28 marzo si verificarono cinque scosse fortissime e diverse scosse minori, i cui effetti complessivi furono devastanti sulla maggior parte del territorio calabrese e nella Sicilia nord-orientale. La gravità del disastro ebbe un impatto enorme sulla società e sulla cultura europea; il governo del Regno di Napoli provvide ad organizzare una ricognizione scientifica su tutti i luoghi colpiti dal sisma. Il risultato dell’inchiesta scientifica fu la tempestiva pubblicazione, nel 1784, del volume dell’Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie e nel Valdemone nell’anno 1783 […] di Michele Sarconi, in due distinte edizioni, corredate da un grande Atlante iconografico, composto da tavole illustrate, di cui 68 disegni, tutti incisi in rame. Le tavole incise e inserite nel volume furono acquerellate da Pietro Fabris, tra i maggiori pittori del Settecento napoletano, attivo alla corte di Napoli e collaboratore, con il più noto Jacob Philipp Hackert, alle tempere inserite del celebre volume Campi Phlegraei di Sir Hamilton, ambasciatore britannico a Napoli dal 1764 al 1800. Nel saggio, qui presentato, si analizza sul piano stilistico e formale la serie dei disegni acquerellati da Pietro Fabris, oggi di eccezionale rarità, se completi in unico volume.

On February 5th 1783, one of the longest and most disastrous seismic period ever in the history of our country started in Calabria. From February 5th to March 28th, five violent quakes and several less strong ones took place, their overall effects were devastating on greater part of Calabria territory and northeastern Sicily. The seriousness of the disaster had a huge impact on the European society and culture; the government of the Kingdom of Naples arranged for a scientific assessment to be done in all the areas struck by the earthquake. The inquiry resulted in the prompt publication, in 1784, of the book Istoria de’ fenomeni del tremoto avvenuto nelle Calabrie e nel Valdemone nell’anno 1783 [ … ] by Michele Sarconi, in two separate editions, containing a big iconographic atlas, made up of illustrated tables, of which 68 were drawings, all of them engraved on copper. The series of tables engraved and inserted in the book were painted in watercolour by Pietro Fabris, one of the most important painters of Eighteenth-Century Naples, who was active at the Court of Naples and, together with the well-known Jacob Philipp Hackert, cooperated with the creation of the temperas inserted in the famous book Campi Phlegraei by Sir Hamilton, the British ambassador in Naples, from 1764 to 1800.
The essay, that follows, represents a stylistic and formal analysis of the series of drawings, painted in watercolour by Pietro Fabris, currently considered of exceptional rarity, if inserted just in one book.

Publicado
2016-09-30