Il contributo delle fonti cartografiche storiche per lo studio delle dinamiche fluviali: dalle controversie legali per l’uso delle acque ad una gestione partecipata delle risorse idriche

  • Maria Carmela Grano CNR-IBAM; Università degli Studi La Sapienza
  • Maurizio Lazzari CNR-IBAM, C/da S. Loja, zona industriale, Tito Scalo (PZ)

Resumo

Le modifiche antropiche dei corsi d’acqua legate alla costruzione di dighe e canali, per azionare opifici idraulici (mulini, gualchiere, ramiere) possono essere studiate a partire dallo studio della cartografia. Le carte topografiche a grande scala, datate dal 1817 al 1865, conservate nel fondo Tribunale Civile di Basilicata, serie Perizie e atti istruttori, dell’Archivio di Stato di Potenza, realizzate dai periti nominati dal Giudice per risolvere controversie tra privati, permettono di studiare i mulini ad acqua e tutte le strutture idrauliche ad essi associate, come dighe, canali di derivazione dell’acqua e canali di scarico.
L’analisi multi-temporale e diacronica delle fonti cartografiche storiche, realizzata attraverso attenta osservazione dei documenti e localizzazione dei mulini su piattaforma GIS, ha permesso, grazie anche al confronto con cartografie più recenti e con fotografie aeree, di tematizzare gli interventi progettuali o le cause responsabili di alcune modifiche degli alvei fluviali. In questo studio saranno descritte le morfologie (configurazioni planimetriche) più comuni degli alvei alluvionali e sarà analizzato il ruolo dei mulini nella modifica di alcuni tratti fluviali in Basilicata, sottolineando l’azione combinata della natura e dell’uomo.
La ricerca, che propone un’indagine multidisciplinare sulle dinamiche fluviali, a partire dallo studio di documenti cartografici di archivio, evidenzia che nel XIX secolo vigeva un modello di gestione fluviale di tipo partecipativo, che sarà messo in discussione allo scopo di realizzare ed attuare il cosiddetto contratto di fiume, strumento volontario di programmazione strategica che persegue la corretta gestione delle risorse idriche, attraverso la catalogazione del patrimonio naturale e culturale, la stesura di un programma di interventi e la costruzione di una rete di partenariato.

In this contribution, we discuss several cases of anthropogenic modification of waterways, related to the construction of dams and hydraulic channels, for actuating mills, fulling and ramiere. The historical maps is an important source of information for this study; in particular, topographical maps, dated from 1817 to 1865 and stored in the bottom of the Tribunale Civile di Basilicata (serie Perizie and Atti istruttori, Archivio di Stato di Potenza) realized by technical experts for solving disputes between private, have allowed us to study the watermills and all hydraulic structures associated with them, such as dams, water diversion channels and discharge channels and verify the interactions with the river dynamics. The multi-temporal analysis and diachronic historical cartographic sources, achieved through careful observation of the documents and the localization of the mills on the GIS platform, has allowed, thanks to the comparison with most recent maps and aerial photos, to check the interventions foreseen in projects or the causes responsible for any changes of river beds. In this study, the morphologies (planimetric configurations) most common of alluvial riverbeds have been described as well as the role of the mills in the modification of some river stretches in Basilicata was analyzed, emphasizing the combined action of nature and man. Research has shown that in the nineteenth century was in force a river management model participative, which could now be revived in modern form with the so-called river contract, a voluntary instrument for strategic planning which pursues the proper management of water resources by cataloging of the natural and cultural heritage, the drafting of a program of interventions and the construction of a partnership network.

Publicado
2017-12-31