La rivista «Geostorie»

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«Geostorie. Bollettino e Notiziario del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici»
ISSN: 1593-4578

Dal numero 1-2 del 2000 e con questa denominazione, «Geostorie» sostituisce il «Notiziario del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici», il quale aveva iniziato le sue pubblicazioni con il numero 0 nel 1992.

La rivista è inserita nell’elenco delle pubblicazioni scientifiche valide ai fini della Valutazione Scientifica Nazionale per l’Area 11.

Al fine di favorire la massima diffusione della rivista, rispettando uno dei criteri previsti dall’Anvur per l’attestazione tra le riviste di carattere scientifico, molti numeri recenti di Geostorie sono stati resi disponibili on line in modalità Open Access previa registrazione. Per ciascun numero è possibile visualizzare l’indice, le note e le recensioni bibliografiche (scaricabili anche in pdf).

Il CISGE, nell’ambito del coordinamento del SOGEI, ha adottato il software antiplagio comune alle altre Riviste delle associazioni geografiche italiane. L’idea è quella di promuovere, in modo coordinato tra tutti i sodalizi, una forte azione di deterrenza contro pratiche scorrette, come il plagio, e di isolare ed escludere i comportamenti eticamente sconvenienti.

 

Direttore responsabile
Annalisa D’Ascenzo

Comitato scientifico
Jean-Marc Besse, Claudio Cerreti, Francisco Contente Domingues, Annalisa D’Ascenzo, Elena Dai Prà, Anna Guarducci, Evangelos Livieratos, Carla Masetti, Lucia Masotti, Carme Montaner, Paola Pressenda, Massimo Rossi, Luisa Spagnoli, Charles Watkins

Comitato dei Referee
Fabio Amato, Corradino Astengo, Vincenzo Aversano, Lucia Bonardi, Edoardo Boria, Philippe Boulanger, Andrea Cantile, Laura Cassi, Claudio Cerreti, Eva Chodejovská, Simonetta Conti, M. Conzen, Flavia Cristaldi, José Miguel Delgado Barrado, Laura Federzoni, Viviana Ferrario, Luciano Formisano, Luigi Gaffuri, Dario Gaggio, Graziella Galliano, Michaël Gasperoni, Chiara Luna Ghidini, Claudio Greppi, Alice Ingold, Luis Carlos Jimenez, Fabio Lando, Davide Lorusso, María Montserrat León Guerrero, N. Levin, Manuel Lomas Cortés, Daniele Lorusso, Marco Maggioli, Maria Mancini, Giorgio Mangani, Ernesto Mazzetti, Jean Paul Métailié, Francesco Micelli, Raimondo Michetti, Paolo Militello, Andrea Miroglio, Mauro Pascolini, Mary Pedley, Stefano Piastra, Massimo Quaini (†), Andrea Riggio, Sandro Rinauro, Leonardo Rombai, Luisa Rossi, Claudio Rossit, Renato Sansa, Chiara Santini, Kurt Scharr, Ernst Steinicke, Maria Luisa Sturani, Francesco Surdich, J.C. Suzuki, Massimiliano Tabusi, Marcello Tanca, Vladimiro Valerio, Francesco Vallerani, Nicolas Verdier, Marcello Verga

 

 

Codice etico «Geostorie»

«Geostorie» è un periodico scientifico, tutti gli Articoli pubblicati prevedono la revisione a doppio cieco.

Il codice etico di «Geostorie» è basato sul COPE’s Best Practice Guidelines for Journal Editors (http://publicationethics.org/files/u2/Best_Practice.pdf).
È necessario che tutte le parti coinvolte nel processo di pubblicazione della rivista (autori, Comitato di coordinamento, Comitato scientifico, Comitato editoriale, redattori, revisori, editore) conoscano e condividano i seguenti requisiti etici.

Doveri dei redattori

Decisioni sulla pubblicazione La responsabilità della decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti attiene al Comitato scientifico e al Comitato editoriale di «Geostorie» che, per prendere tale decisione, si confrontano e consultano con i revisori.

Correttezza I Comitati valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.

Riservatezza Il Comitato editoriale, in particolare nella figura del Direttore responsabile, si impegna a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all’autore e ai revisori.

Conflitto di interessi e divulgazione Il Comitato editoriale si impegna a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.

Doveri dei revisori

Contributo alla decisione editoriale La revisione a doppio cieco è una procedura che aiuta il Comitato editoriale ad assumere decisioni sugli articoli proposti e consente all’autore/i di migliorare il proprio contributo.

Rispetto dei tempi Il revisore che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente al Comitato editoriale.

Riservatezza Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione del Comitato editoriale.

Oggettività La revisione deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull’autore/i è inopportuno. I revisori sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi e a non utilizzare formule che possano apparire offensive.

Indicazione di testi I revisori si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall’autore. Il revisore deve inoltre segnalare ai redattori eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.

Conflitto di interessi e divulgazione Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di revisione devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. I revisori sono tenuti a non accettare in lettura articoli per i quali, pur essendo anonimo l’autore/i, possano sussistere un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l’autore/i stesso e/o con la sua istituzione di appartenenza.

Doveri degli autori

Accesso e conservazione dei dati Se il Comitato editoriale lo ritiene opportuno, gli autori degli articoli dovrebbero rendere disponibili anche le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, affinché possano essere conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione ed essere eventualmente resi accessibili.

Originalità e plagio Gli autori, nel presentare un loro testo perché sia pubblicato, dichiarano implicitamente di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere citato tutti i testi utilizzati.

Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti L’autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista è un comportamento eticamente non corretto e inaccettabile.

Indicazione delle fonti L’autore deve sempre fornire la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell’articolo.

Paternità dell’opera Va correttamente attribuita la paternità dell’opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto.

Nel caso di contributi scritti a più mani, è responsabilità dell’autore che invia il testo alla rivista l’avere correttamente indicato i nomi di tutti i coautori e l’averne ottenuto l’approvazione della versione finale dell’articolo e il consenso alla pubblicazione in «Geostorie».

Conflitto di interessi e divulgazione La presentazione di un testo per la pubblicazione in «Geostorie» implica, da parte di tutti gli autori, che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli autori sono tenuti a indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l’articolo.

Errori negli articoli pubblicati Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente il Comitato editoriale e a fornire tutte le informazioni necessarie per segnalare le doverose correzioni.

Software antiplagio

Adozione di un comune software antiplagio da parte delle riviste dei sodalizi geografici italiani aderenti al SOGEI

Nell’ambito della collaborazione avviata tra le Associazioni e i Sodalizi geografici italiani (in particolare AGEI, AIC, AIIG, CISGE, SGI, SSG che hanno dato vita al Coordinamento SOGEI), un aspetto rilevante è quello della tutela dell’etica della ricerca, dell’adozione di strumenti condivisi e strategie di trasparenza e comunicazione. È quindi doveroso informare dettagliatamente la Comunità sulle procedure che le Riviste SOGEI hanno concordemente deciso di adottare.

ANTIPLAGIO: Le Riviste utilizzano di routine su tutte le proposte di pubblicazione ricevute un comune software antiplagio, dotato di un’ampia base-dati che sarà ulteriormente arricchita durante l’utilizzo. Il software può anche potenzialmente confrontare lo scritto testato con articoli pubblicati in lingue differenti, rilevando, dunque, eventuali proposte che dovessero risultare ampiamente basate su traduzioni. Il responso del software e il suo effetto sull’iter di pubblicazione, pur essendo tecnicamente derivanti da algoritmi di comparazione che possono fornire esiti quantitativi e riferimenti a eventuali fonti non citate, non sono automatici: eventuali segnalazioni, infatti, verranno attentamente studiate dalle redazioni e l’effetto sulla specifica proposta deriverà in ogni caso dalla puntuale e approfondita verifica effettuata. Le verifiche che dovessero segnalare un grave plagio sarebbero note (assieme ai chiarimenti eventualmente forniti dall’autore o autrice) alle redazioni di tutte le Riviste che adottano il sistema.

ANTI-DUPLICAZIONE: Al fine di evitare prassi improprie – che talvolta possono realizzarsi per delle mere sviste – come la contemporanea proposta dello stesso scritto a più di una redazione, le Riviste condividono un database delle proposte pervenute in grado di consentire rapidamente un raffronto di eventuali testi molto simili, e che riportano senza opportuna citazione ampi e ripetuti medesimi stralci, anche se sottoposti con titoli diversi. Si sottolinea che il processo di verifica, referaggio ed eventuale accettazione del testo per la pubblicazione resta totalmente in carico a ciascuna Rivista, così come ogni modalità operativa per il trattamento “interno” del testo (dalla verifica alla composizione).

È importante evidenziare come queste e altre modalità di collaborazione non discendano necessariamente da specifici fatti concreti, ma segnalino piuttosto la volontà e la capacità della comunità geografica di auto-regolamentarsi e organizzarsi per mantenere e rafforzare la qualità delle sue riviste scientifiche, di incentivare la più grande attenzione per l’etica della ricerca e di rendere sempre più trasparenti le prassi di pubblicazione.

 

Direttore responsabile
Annalisa D’Ascenzo

Comitato editoriale
Annalisa D’Ascenzo (Responsabile), Arturo Gallia, Giancarlo Macchi Jánica, Paola Pressenda, Luisa Spagnoli

Sede della Redazione
Dipartimento di Studi Umanistici – Università Roma Tre
Via Ostiense, 234 – 00144 Roma
e-mail: redazione [at] cisge.it

I soci sono invitati a collaborare alla realizzazione di «Geostorie» proponendo in pubblicazione articoli, rassegne bibliografiche, resoconti o annunci di iniziative (convegni, mostre e altro), notizie bibliografiche e recensioni.

La collaborazione non è retribuita e la sottomissione di articoli implica l’accettazione delle regole che normano la pubblicazione (si vedano le Norme redazionali). La responsabilità dei contenuti dei saggi, ivi comprese le immagini ed eventuali diritti d’autore e di riproduzione, è attribuita a ciascun autore.
Nella composizione dei fascicoli un elemento di cui si può tenere conto è la regolare iscrizione o meno al Centro.

Coloro che propongono un saggio devono inviare alla Segreteria, oltre al testo in formato .doc o .rtf con bibliografia redatta secondo le norme redazionali alla fine dell’articolo, le eventuali immagini leggibili e corredate da didascalie, due riassunti (in italiano e in inglese o francese o spagnolo), da tre a cinque parole chiave in italiano e in lingua, poiché questi elementi sono valutati dai referee.

Referaggio
I testi accolti in «Geostorie» nella sezione “Articoli” sono sottoposti alla lettura preventiva di revisori esterni con il criterio del “doppio cieco” (double-blind peer review).
Dopo il processo di referaggio i giudizi anonimi vengono inviati all’autore/agli autori che ne prendono visione e valutano le eventuali azioni correttive o gli interventi richiesti. In caso di valutazione positiva o di limitate modifiche, l’autore/gli autori approntano il testo definitivo (comprensivo di tutti gli elementi richiesti) mettendolo a norma e rinviandolo alla redazione in formato Word. Le successive bozze vengono inviate dalla Redazione in formato pdf per le ultime verifiche. Nell’apposita sezione “Proposte” la rivista accoglie lavori  con caratteristiche particolari, come confronti su volumi al centro di grande interesse e dibattito, expertise su prodotti geocartografici di pregio commissionati dal mercato antiquario ma con risvolti di rilievo sulla storia della cartografia, prime esperienze di scrittura di studenti particolarmente validi, sottoposti a un procedimento di revisione tra pari con criterio a singolo cieco (one-side blind). All’autore/agli autori di ciascun articolo viene fornito l’estratto, ossia il pdf del saggio, e inviata copia del fascicolo all’indirizzo fornito.
Per qualsiasi chiarimento gli interessati sono pregati di mettersi in contatto con la Redazione (redazione [at] cisge.it).

Norme redazionali

La rivista «Geostorie», quadrimestrale, viene inviata ai soci in regola con il versamento della quota annuale (€ 40; € 20 per studenti e giovani studiosi non strutturati; € 50 per gli enti pubblici, le biblioteche e le librerie concessionarie da versare in anticipo). Come associarsi.
Per l’acquisto dei fascicoli arretrati rivolgersi alla Segreteria per la verifica della disponibilità e i costi variabili fra numeri singoli, doppi e annuali.

Modalità di eventuale pagamento:

    • c/c postale n. 86094216, intestato ad Annalisa D’Ascenzo, specificando nella causale “Acquisto fascicoli arretrati”;
    • bonifico bancario a Poste Italiane, codice IBAN: IT52 J076 0103 2000 0008 6094 216; codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX, intestato ad Annalisa D’Ascenzo, specificando la causale “Acquisto fascicoli arretrati”;
    • versamento su conto PayPal tramite carta di credito.

Non vengono accettati assegni.
Il Centro non può emettere né rilasciare fatture.